LAURA LANA
Cronaca

Scritte contro il sindaco a Cinisello, Giacomo Ghilardi presenta denuncia: identificheremo gli autori

Milano, offese pesanti apparse dopo il sit-in contro i rincari dei centri estivi. Le famiglie: "Non si strumentalizzi la nostra prostesta"

Manifestazione contro il rincaro dei centri estivi a Cinisello

Manifestazione contro il rincaro dei centri estivi a Cinisello

CInisello Balsamo (Milano), 15 maggio 2024 – “Ghilardi C...one” e “Ghilardi P...”. La scritta in stampatello è stata realizzata nel centro storico, vicino al centro culturale Il Pertini, sull’asfalto. Oggi, mercoledì 15 maggio, il sindaco Giacomo Ghilardi è andato in commissariato a presentare una denuncia contro ignoti. “Nei giorni scorsi sono state rinvenute queste nuove pesanti offese verso il sottoscritto, adiacenti al servizio polifunzionale del Comune. Spazi utilizzati, sabato pomeriggio, per un sit-in, organizzato da alcuni genitori con il supporto della politica di sinistra – racconta il primo cittadino –. Per l’occasione, come anche specificato da alcuni organizzatori, oltre ai comizi, sono stati utilizzati dei materiali da cartoleria per scrivere degli slogan su alcuni cartelloni e sono stati portati dei gessetti colorati, per fini non ancora chiari. Guarda caso, proprio nella serata di sabato, sono apparse sulla pavimentazione pubblica delle scritte di protesta sotto il palazzo municipale utilizzando i gessetti portati da casa”.

Più vicino ai luoghi della manifestazione, invece, sono state trovate, le scritte contro il sindaco. “Puntualmente, ma forse è solo un caso, tutto questo accade quando si cominciano ad alzare i toni dello scontro portando così le persone a compiere questi gesti. La mia amministrazione è sempre stata disponibile all’incontro, al dialogo e allo scambio di vedute. Ho sempre sostenuto che il pensiero debba essere espresso in ogni sede e in ogni luogo, anche tramite manifestazioni o sit-in. Ma così non è dibattito. Così non è civiltà. Questo non può essere il metodo di confronto”. Oltre alla condanna degli insulti, Ghilardi ha annunciato anche di aver depositato la denuncia nel comando di polizia di Cinisello Balsamo. “Auspico che qualcuno si renda conto della bassezza del livello a cui si è arrivati”.

Non si è fatta attendere la risposta dei comitati genitori, promotori del presidio dell’altro pomeriggio contro i rincari dei centri estivi. “Ovviamente ci dissociamo dal contenuto di queste scritte, che non rappresentano assolutamente lo stile, i modi e i toni sempre pacifici della nostra protesta. Altresì ci chiediamo chi possa aver interesse a strumentalizzarci proprio quando stiamo dicendo a voce alta che le vittime delle scelte della giunta sono i bambini e le famiglie che fruiscono dei centri estivi. Come comitati genitori rigettiamo qualsiasi tentativo di delegittimarci da parte dei partiti di maggioranza e di relegare la nostra protesta a una strumentalizzazione della minoranza”. Una protesta contro un rincaro fino a 51 euro a settimana in più per bambino. “Questo aumento, moltiplicato per le numerose settimane in cui i genitori avranno necessità di accedere a questo servizio, di fatto impedirà a moltissimi di iscrivere i propri figli – sottolineano mamme e papà –. Nessun esponente dell'amministrazione si è presentato al sit-in per rendere conto di questa stangata. Al contrario veniamo attaccati dai partiti di maggioranza. Questi politici non sono per nulla turbati dal fatto che molti bambini saranno esclusi dai centri estivi a causa dell'aumento dei prezzi, invece paiono assai preoccupati dai bambini presenti durante la manifestazione. Non vorremmo che l'amministrazione comunale si nascondesse per non dare risposte ai genitori”.

Dichiarazioni che hanno innescato la polemica a Cinisello, anche sotto il post informativo del sindaco Ghilardi. “Non ho accusato nessuno, men che meno i bambini. Ho sporto denuncia anche perché la zona è coperta da telecamere e, quindi, sarà identificato il colpevole – conclude il primo cittadino –. Ho ribadito che determinati modi di creare tensioni su situazioni su cui ci siamo interessati e ci siamo messi a disposizione, modi e forme che sono chiaramente e pubblicamente sostenute da esponenti di una parte politica, sono poco costruttivi per il fine ultimo”.

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