Sciopero dei Vigili durante Inter-Atletico Madrid di Champions e settimana della moda: arriva la precettazione. Il nodo quota 60

Milano, la decisione del prefetto: troppo alto il rischio caos in città il 20 febbraio, protesta differita. È la seconda volta in due mesi

Agenti della polizia Locale di Milano riuniti in piazza Duomo per le celebrazioni del 163° anniversario del corpo il 4 ottobre 2023 (Foto Davide Canella)

Agenti della polizia Locale di Milano riuniti in piazza Duomo per le celebrazioni del 163° anniversario del corpo il 4 ottobre 2023 (Foto Davide Canella)

Milano – La precettazione era nell’aria. E ora è arrivata. Nella mattinata di oggi venerdì 16 febbraio, il prefetto Claudio Sgaraglia ha comunicato ai sindacati della polizia locale il differimento dello sciopero indetto per martedì prossimo 20 febbraio, in concomitanza con la partita di Champions League tra Inter e Atletico Madrid e con l'inizio della Fashion Week. Un provvedimento simile era già stato adottato il 7 dicembre per la Prima della Scala.

La fumata nera

La decisione di Palazzo Diotti è arrivata a poco più di due giorni dalla riunione in videoconferenza che ha sancito l'ennesima spaccatura tra Comune e rappresentanti dei ghisa. Il tentativo di conciliazione è fallito, con posizioni distantissime e nessuna possibilità di trovare un'intesa. Preso atto della situazione, corso Monforte ha deciso di precettare: troppo importante il ruolo dei ghisa per evitare il caos attorno allo stadio prima della gara d'andata degli ottavi di finale della massima competizione europea e per gestire il traffico attorno ai luoghi scelti dalle griffe per le passerelle di Milano Moda Donna. Del resto, si legge nel provvedimento, alcuni degli ultimi match a San Siro sono stati impegnativi sul fronte dell'ordine pubblico, e di conseguenza le forze dell'ordine non possono anche pensare alla circolazione in serate così complicate.

La vertenza

La contesa tra amministrazione e vigili riguarda il possibile cambio delle regole per i turni serali e notturni. Oggi un agente ha la possibilità di uscire dalla rotazione delle notti al raggiungimento di quota 60 nella somma tra età anagrafica e anzianità di servizio; e lo stesso meccanismo vale per le sere, al raggiungimento di quota 70. Il Comune vuole in parte scardinare questo automatismo, con l'obiettivo di triplicare il numero di pattuglie in servizio nelle fasce orarie più critiche. La trattativa non è mai decollata, fin quando l'11 novembre è arrivato l'ultimatum di Palazzo Marino: intesa entro il 31 gennaio 2024 o modifiche unilaterali dal 13 febbraio.

La seconda precettazione in due mesi

I sindacati hanno proclamato inizialmente sciopero per il 7 dicembre 2023, ma il prefetto ha disposto il differimento per la contemporaneità con la Prima della Scala. L'agitazione è andata in scena il 12 gennaio in occasione di Milan-Roma, seguita da due assemblee programmate nelle stesse ore di Inter-Juve e Milan-Napoli. La prossima tappa era lo sciopero del 20, ma è arrivata la precettazione. Inutile dire che altre mobilitazioni verranno messe in calendario nelle prossime settimane.

“Diritto negato”

“Dispiace che ancora una volta viene negato un diritto a una categoria che viene considerata essenziale solo quando decide di incrociare le braccia per far sentire la propria voce – fa sapere Gianmarco Aiello della Uil – Il Comune dovrebbe capire, come evidenziato dalla Prefettura, quanto importante sia la polizia locale per questa città. Non arretreremo neanche di un passo e, anche sapendo che creeremo dei disagi, continueremo nella nostra battaglia per aumentare la sicurezza di tutti i cittadini”.

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