La scienza ha bisogno delle donne: al Politecnico di Milano una mostra manifesto per superare gli stereotipi di genere

Un confronto intergenerazionale con i ricercatori e l’esposizione “Mind the STEM Gap – Together”, ideata da Fondazione Bracco con 150 studenti delle scuole superiori

La mostra “Mind the STEM Gap – Together”
La mostra “Mind the STEM Gap – Together”

Milano, 12 febbraio 2024 – La scienza è inclusiva? Quali sono le sfide del futuro? Come si diventa una scienziata? Brillanti ricercatrici e ricercatori si sono confrontati con le nuove generazioni, in un appuntamento speciale, “Mind The Stem Gap – Together”, promosso da Fondazione Bracco e Politecnico di Milano in occasione della Giornata Internazionale delle donne e ragazze nella scienza con l’obiettivo di favorire un accesso paritario alle STEM. In questa occasione è stata inoltre inaugurata una mostra-manifesto per superare gli stereotipi di genere realizzata con le scuole superiori Liceo Artistico “Nanni Valentini” di Monza, l’Istituto Tecnico F. Viganò di Merate, l’ITSOS Albe Steiner di Milano e l’Istituto Einstein di Vimercate.

Scienza, gli stereotipi di genere

La disparità tra donne e uomini nella scienza è ancora un tema critico in termini di accessibilità, riconoscimento e presenza in posizioni apicali, basti considerare che statisticamente, a livello nazionale, le donne costituiscono solo il 26,6% dei laureati in Ingegneria (fonte: Rapporto 2023 del Consiglio Nazionale degli Ingegneri) e il 40,9% di quelli laureati in Informatica e tecnologie ICT (fonte: Almalaurea).

“Il libero accesso ai saperi è diritto essenziale per garantire lo sviluppo della persona e la costruzione di una società inclusiva”, afferma Diana Bracco, Presidente di Fondazione Bracco. “Da qui nasce l’intervento pluriennale di Fondazione Bracco a contrasto degli stereotipi di genere, che ancora gravano pesantemente sulla crescita di bambine e ragazze, influenzando negativamente le scelte scolastiche, universitarie, professionali, soprattutto in ambito STEM. Proprio per dare un contributo incisivo abbiamo ideato e promosso questa mostra in cui studentesse e studenti hanno lavorato insieme per offrirci una lettura originale sulla questione di genere. Ne è nata una galleria eclettica, colorata e provocatoria, ma molto seria, che ci ricorda che fare il salto (attenzione al gap!) verso una società equa è una responsabilità collettiva”.

“Il Politecnico di Milano è in prima linea in iniziative rivolte alla riduzione del divario di genere e all’aumento della presenza femminile nelle materie tecniche. Siamo felici di accogliere, con Fondazione Bracco, questa bellissima mostra che esprime l’energia e le aspirazioni di tanti giovani ragazzi e ragazze per i quali le nostre porte sono sempre aperte”, commenta Donatella Sciuto, Rettrice del Politecnico di Milano. “È importante mantenere vivo un dialogo diretto tra università e scuola attraverso modelli positivi e ‘accessibili’, con i quali i più giovani possono confrontarsi per ricalcarne le orme. Le nostre ricercatrici e i nostri ricercatori sono i primi a mettersi in gioco”.

All’incontro sono inoltre intervenuti Mara Tanelli, Delegata della Rettrice per la Diversità e l’Inclusione, i ricercatori del Politecnico Margherita Maiuri, Professoressa associata di Fisica sperimentale, Paola Occhetta, Ricercatrice universitaria in Bioingegneria industriale e Gianvito Vilè, Professore Associato in Impianti Chimici, MariaPia Pedeferri, Delegata della Rettrice per la Promozione e l’Orientamento, Gaela Bernini, Segretario Generale di Fondazione Bracco, oltre a una rappresentanza degli studenti autori dell’esposizione “Mind the STEM Gap-Together”, in dialogo con i relatori.

La mostra “Mind the STEM Gap-Together”

La mostra, ideata da Fondazione Bracco in collaborazione con Politecnico di Milano e Fondazione Politecnico di Milano con il sostegno di Regione Lombardia, è stata inaugurata al termine dell’evento e resterà visibile gratuitamente al pubblico fino al 29 febbraio 2024. “Mind the STEM Gap-Together” è stata realizzata, con una veste fisica e una digitale, da 150 studenti e studentesse di quattro scuole superiori secondarie lombarde, che, ispirati dal Manifesto “Mind the STEM Gap” (con cui Fondazione Bracco sostiene l’accesso femminile alle discipline STEM) e supportati dal Dipartimento di Design del Politecnico di Milano, hanno creato decine di manifesti focalizzati sulla questione di genere e in particolare sull’accesso delle donne al mondo della scienza, ancora drammaticamente ostacolato da pregiudizi culturali.

Obiettivo del progetto educativo è stato di avvicinare ragazze e ragazzi al tema cruciale della parità di genere, promuovendo un’azione che raggiungesse il grande pubblico, attraverso un programma di attività integrate, che hanno preso avvio a luglio 2023: un tour nelle scuole lombarde, l’allestimento della mostra presso strutture sanitarie (ll CDI-Centro Diagnostico Italiano e l’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo), una campagna di sensibilizzazione con protagonista la mostra virtuale e oggi l’appuntamento speciale al Politecnico di Milano, che favorisce incontro e dialogo tra mondo universitario e scuola, focalizzando l’attenzione su due temi cruciali: modelli di ruolo positivi, attraverso le esperienze di giovani e talentuose ricercatrici e ricercatori del Politecnico di Milano, e orientamento.

Il progetto è stato realizzato dal Liceo Artistico Nanni Valentini di Monza, l’Istituto Tecnico F. Viganò di Merate, l’ITSOS Albe Steiner di Milano. 

La mostra è stata allestita al Politecnico di Milano, Campus Leonardo - Tunnel - Via Ampère, 2 – Milano. Dal 13 al 29 febbraio 2024, da lunedì al venerdì, dalle 10 alle 19.

La  mostra virtuale

La mostra virtuale, che riunisce l’intera produzione di 136 manifesti e il cui allestimento è stato realizzato dall’Istituto Einstein di Vimercate, è stata protagonista di una campagna online. Inoltre è in corso sui canali social l’iniziativa "Adotta e fai viaggiare il tuo manifesto preferito”, attraverso cui tutti possono contribuire al dibattito su questo tema cruciale, promuovendo i messaggi della mostra in rete. La mostra virtuale è stata progettata all’Istituto Einstein di Vimercate.

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