Schermitrice violentata: chi è Lapo Jacopo Pucci, l’atleta milanese accusato e che si professa innocente

Il giovane ha 19 anni ed è considerato una delle promesse della sciabola italiana, ha partecipato ai Mondiali Under 20

Una gara di scherma (Archivio)

Una gara di scherma (Archivio)

Milano – Sono due gli atleti indagati dalla procura di Siena dopo la denuncia di violenza sessuale di gruppo da parte di una schermitrice uzbeca, 17enne al tempo dello stupro, avvenuta nella notte tra il 3 e il 4 agosto del 2023 durante un campus estivo della nazionale juniores a Chianciano Terme (Siena). Sono Emanuele Nardella, 21 anni di Foggia, e il milanese oggi 19enne Lapo Jacopo Pucci. In base alla denuncia della ragazza ci sarebbe anche un terzo atleta coinvolto, un minorenne. 

Chi è Pucci

Lapo Jacopo Pucci è il più piccolo dei due indagati. È nato nel febbraio del 2005, oggi ha 19 anni e al momento della presunta violenza sessuale ne aveva 18 e 6 mesi. La sua specialità è la sciabola: è considerato una promessa della scherma azzurra. Ha partecipato anche ai mondiali Under 20

La società 

Pucci ha iniziato con la scherma presso la Sala di Scherma Società Del Giardino, la più antica società milanese della specialità nata alla fine dell’800 dalla fusione della Sala Galli e la Sala Redaelli. Nel 2022 è passato alla Scherma Cariplo Piccolo Teatro, altra storica società milanese, nata dall’unione Cariplo Meneghina (1927) e la sala scherma collegata al Piccolo tetaro voluta da Giorgio Strehler nel 1958. La sala di trova all’interno del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di via Procaccini a Milano, al suo interno si allenano atleti olimpionici insieme a buona parte degli atleti che compongono la Nazionale Italiana di spada.

La denuncia

In base a quanto riportato dall’avvocato della sportiva, Luciano Guidarelli, quando la ragazza si svegliò la mattina del 4 agosto con lei, in una stanza d’albergo di Chianciano, c’erano tre giovani schermitori azzurri. “Eravamo andati a festeggiare di fronte al pub dell’hotel. Ho bevuto solo una bevanda analcolica, poi non ricordo più nulla. Quando mi sono risvegliata non ero in camera mia, ma in un’altra stanza. Ero molto confusa. Supino su di me c’era un ragazzo, un altro stava dormendo di lato e un terzo si stava rivestendo. Provo ad alzarmi, ma accuso dei dolori. Alla fine riesco ad andare in camera mia e a raccontare cosa è accaduto alla mia compagna di stanza. Mi faccio una doccia, chiamo mia madre e le dico tutto”. La mamma della ragazza arrivò poco dopo e la accompagnò al pronto soccorso, dove presentò la denuncia per stupro. La pm Serena Menicucci della Procura di Siena ha aperto un’inchiesta per violenza sessuale aggravata dalla minorata difesa.

La difesa degli atleti

“A prescindere da come si concluderanno le indagini della procura è estremamente grave – scrivono gli avvocati Enrico De Martino, Gian Paolo Del Sasso e Matteo Antonio Starace – che un processo su tematiche così delicate si svolga sui mass media quando esistono strumenti giuridici e forme di tutela molto efficaci. Non possiamo che ribadire l’innocenza dei nostri assistiti i quali ribadiscono di non aver mai usato violenza a nessuno. Stiamo assistendo a un processo mediatico quando ancora nessuno ha potuto leggere gli atti delle indagini preliminari. Riteniamo di non poter aggiungere altro in un contesto in cui si è arrivati a pubblicare foto e nomi di persone che a oggi devono essere trattate come innocenti, che non sono neppure state oggetto di una qualsiasi misura cautelare".

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