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30 mar 2022

Sassi contro la polizia per proteggere il latitante

Ha trovato rifugio nel campo nomadi di via Negrotto e stava preparando una roulotte per scappare. Venerdì pomeriggio, quando la polizia ha fatto irruzione nel villaggio per stanarlo, amici e parenti gli hanno fatto da scudo attaccando gli agenti con una pioggia di sassi. I vetri di una Volante sono andati in frantumi. Ma il latitante non ha avuto scampo: Alan Spada, 37 anni, pluripregiudicato, è finito in manette. Deve scontare una pena di 8 anni per reati contro il patrimonio, come disposto dal Tribunale di Livorno. Il suo è un nome più che noto: quattro anni fa era tra quelli evidenziati nell’indagine “The Hole“ dei carabinieri che scoperchiarono un giro di spaccio al servizio (anche) dei famosi: sequestrati oltre 300 chili di droga. Tra i canali di approvvigionamento dello stupefacente, che passava per le mani della ’ndrangheta, il presunto trafficante Giuseppe D’Aiello, il quale era in contatto con Alan Spada, che dal carcere di Busto Arsizio gestiva gli affari di spaccio e vendita di armi del campo nomadi con l’aiuto della madre, Teresa Sainovich. Da via Negrotto, ora, non è riuscito a fuggire, braccato dagli agenti del commissariato Quarto Oggiaro, diretti da Paolo Catenaro, della Squadra Mobile coordinati da Marco Calì e del Commissariato Greco-Turro, guidati da Antonio D’Urso. M.V.

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