Il futuro di San Siro, vertice in Comune con Milan e Inter. Sala in pressing sul restyling

Il sindaco ha convocato i club per discutere dell’opzione della ristrutturazione dello stadio Meazza. Ma le società restano caute

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Milano – Il momento dell’incontro tanto atteso è quasi arrivato. Domani di prima mattina a Palazzo Marino il sindaco Giuseppe Sala incontrerà i vertici di Milan e Inter per parlare dell’ipotesi di ristrutturazione dello stadio di San Siro senza costringere le due squadre a giocare altrove per un paio di stagioni. Un’ipotesi, quella dei lavori senza trasloco, che ha guadagnato punti dopo la lettera di giovedì di Webuild, la società di costruzioni convinta che il restyling della Scala del calcio sia possibile.

I due club, però, nutrono ancora più di una perplessità su questa opzione e confermano che il loro Piano A è diverso: il Milan punta a realizzare il suo nuovo stadio a San Donato Milanese e ha già avviato le pratiche urbanistiche necessarie; l’Inter ha opzionato fino ad aprile un terreno del gruppo Cabassi a Rozzano con lo stesso obiettivo dei cugini rossoneri: realizzare il nuovo impianto fuori Milano. Ma mai dire mai.

I colpi di scena sul caso San Siro si susseguono, almeno a parole. Domani per il Milan arriverà a Palazzo Marino il presidente Paolo Scaroni, mentre per l’Inter ci sarà l’amministratore delegato Alessandro Antonello. È stato proprio quest’ultimo, ieri ai microfoni di Sky Sport prima di Inter-Atletico Madrid di Champions, a svelare la data dell’incontro su San Siro: "La novità sul tema stadio è che siamo stati convocati ufficialmente dal sindaco Sala per giovedì (domani, ndr), ci immaginiamo che il tavolo discuterà di questa possibilità emersa in questi giorni in cui non siamo stati coinvolti". Il dirigente nerazzurro non ha nascosto "un po’ di disorientamento da parte nostra: in questi anni il nostro percorso è stato molto lineare e concreto, l’idea era quella di avere uno stadio congiunto a San Siro col Milan, poi le vicissitudini hanno cambiato gli scenari e le strade si sono divise".

Il Milan decise prima di puntare sull’area dell’ippodromo La Maura, vicino a San Siro, per il suo nuovo impianto senza Inter, poi ha virato sull’area San Francesco a San Donato Milanese, un terreno che la società di Gerry Cardinale ha acquistato nei giorni scorsi per 20 milioni di euro.

Da mesi, dunque, l’asse rossonerazzurro sullo stadio si è spezzato. Sala sta provando a ricomporlo sul progetto di ristrutturazione del Meazza. "Oggi c’è questa opportunità messa sul tavolo dall’amministrazione – commenta Antonello –. Noi vogliamo valutarla perché la priorità in questo momento è continuare a lavorare sul progetto di Rozzano, che è una possibilità molto concreta. Stiamo lavorando coi nostri advisor per arrivare a una conclusione in vista del periodo di esclusiva sull’area che si chiuderà a fine aprile. Affronteremo il meeting con il sindaco cercando di capire le opzioni sul tavolo".

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