
San Siro, maggioranza spaccata E Sala ora bacchetta il Pd: "Sbagliato dire no a priori"
Un vero e proprio progetto del Milan per la realizzazione del nuovo stadio sull’area della Maura ancora non c’è, ma il club ha messo sul tavolo "una serie di ipotesi, sei o sette". Il sindaco Giuseppe Sala vuole vedere le carte e, intanto, lancia un messaggio alla sua maggioranza: "È sbagliato l’atteggiamento, almeno di una parte del Pd, secondo cui il progetto dello stadio all’ippodromo La Maura è errato. Io non mi esprimerò mai su un no di fronte a un progetto che non ho visto – ha spiegato a margine dell’inaugurazione di Casa Fabrizio Frizzi – non sono ideologico. Se il progetto non sarà tale da poterlo avviare sarà un’altra cosa, ma prima non si dice di no".
Una questione che, di fatto, sta spaccando la maggioranza a Palazzo Marino, dopo mesi di tira e molla sul futuro del Meazza. "Non mi sembra né ragionevole né utile che si metta in crisi la maggioranza sulla Maura – sottolinea il capogruppo dei Verdi Carlo Monguzzi replicando alla parole di Sala – per assecondare le giravolte di un fondo speculativo, di cui non si conoscono ancora gli assetti proprietari, che pensa solo a trarre profitti. Chiediamo a tutti di rispettare il consumo di suolo zero, come scritto nel programma elettorale, nel Piano di Governo del Territorio e nel Piano Aria Clima". Un secco no arriva anche dal fronte del centrodestra, attraverso una nota congiunta del capogruppo di Forza Italia a Palazzo Marino Alessandro De Chirico e del consigliere regionale Giulio Gallera. "Siamo da sempre per un deciso e convinto sì alla realizzazione di un nuovo stadio – spiegano – ma non sull’area della Maura, del tutto inadeguata. Stop ai tentennamenti di Sala, si torni al progetto originale di Inter e Milan oppure all’area di Porto di Mare".
Andrea Gianni