La cantante statunitense Beyoncé

Milano, 15 giugno 2018 - Dopo gli ospedali lo stadio di San Siro, campo di battaglia di una guerra tra Croci e cooperative sociali. Oggetto del contendere, in questo caso, è l’incarico per l’assistenza in occasione di tre grandi eventi dell’estate milanese: i concerti di Cesare Cremonini, Negramaro e Beyoncé. Servizio affidato dagli organizzatori a una cooperativa sociale, First Aid One Italia, con sede legale a Pesaro e sede operativa a Bollate. La coop, per garantire l’assistenza al Meazza nelle tre date, ha bisogno di personale aggiuntivo e ha avviato una selezione per 120 operatori che forniscano una prestazione lavorativa occasionale. E denuncia una sorta di “boicottaggio” da parte di alcune Croci e dell’Anpas Lombardia, che riunisce 113 associazioni di volontariato e pubblica assistenza. In sostanza gli operatori, secondo First Aid One Italia, sarebbero stati diffidati dal partecipare alla selezione. «Purtroppo da alcuni giorni sui social network, ma anche attraverso mail riservate, affissioni pubbliche all’interno delle sedi di alcune associazioni di volontariato e chat private - si legge in una nota della First Aid One Italia - è apparso un messaggio dell’Anpas con cui i volontari che lavorano per le Croci milanesi e lombarde sono stati diffidati dal dare la loro disponibilità a tale servizio».

La Coop si dice pronta ad «azioni eclatanti di protesta», e ha scritto all’Areu, alla Regione Lombardia, al Prefetto e all’Autorità nazionale anticorruzione. L’ultima battaglia in una guerra in corso da tempo, scatenata da gare d’appalto per i servizi in diverse aziende ospedaliere lombarde che hanno visto le Croci contrapporsi ad alcune coop, accusate di mettere sul piatto offerte al ribasso che tagliano fuori la concorrenza. Battaglia che, ora, si combatte a San Siro.