MASSIMILIANO MINGOIA
Cronaca

Salvini: io, “controvento“. Presenta il libro il 25 aprile

Il vicepremier e leader della Lega sarà a Milano nel pomeriggio del corteo. Intanto celebra Bossi e la vittoria di Formentini alle elezioni comunali del 1993.

La data della presentazione non sembra scelta a caso, anzi è un preciso messaggio politico: nel giorno del corteo “antifascista“ per la Festa della Liberazione a Milano, il vicepremier, ministro delle Infrastrutture e segretario della Lega Matteo Salvini sarà in città, sì, ma non per partecipare alla manifestazione, bensì per presentare il suo nuovo libro Controvento. Un titolo che è anche una risposta ai manifestanti che esprimeranno il loro dissenso nei confronti del Governo di centrodestra. Certo, Salvini non fa cenno alla contemporaneità con il corteo del 25 aprile nella nota che preannuncia l’uscita del volume (che sarà in libreria dal 30 aprile e ieri era già all’ottavo posto nella categoria bestseller su Amazon) e la presentazione meneghina. Non ha bisogno di sottolineare esplicitamente la coincidenza dei due appuntamenti. Il messaggio politico è fin troppo chiaro e, in vista del 25 aprile, “controvento“. Il luogo della presentazione pomeridiana, come il corteo, è ancora da definire.

Il leader del Carroccio ieri, più che di parlare della Festa della Liberazione, era impegnato a rendere omaggio al fondatore della Lega, dopo gli attacchi a lui rivolti dal Senatùr ("alla Lega serve un nuovo leader"). Controvento – 272 pagine, casa editrice Piemme, foto inedite che ripercorrono la storia umana e politica del Capitano – si apre con una dedica ad hoc: "A Roberto Maroni che, con Umberto Bossi, tutto ha iniziato e tanto mi ha insegnato. Il coraggio e la visionarietà di chi ha fatto nascere la Lega hanno cambiato la mia vita e la storia d’Italia".

I leghisti ieri hanno festeggiato a Varese il 40° anniversario dalla Fondazione della Lega lombarda, nata ufficialmente il 12 aprile 1984. Salvini si iscrisse alla Lega Nord nel 1990, divenendone militante dall’anno successivo. Il 20 giugno 1993 venne eletto consigliere comunale di Milano grazie alla vittoria alle elezioni comunali del candidato sindaco Marco Formentini. "L’Italia capace di creare ricchezza, amica del mondo produttivo e nemica della burocrazia, moderna e federale, è da sempre il sogno di Umberto Bossi – scrive Salvini in Controvento –. Ci ha fornito il carburante giusto, le idee, le motivazioni e le parole per dirlo. Lo avevo sentito tante volte in comizio. Mi sembrava di conoscerlo. E ripetevo dentro di me quello che avrei voluto dirgli, per sostenerlo e per avere un incoraggiamento. Ma la prima volta che lo incontrai è stato più di trent’anni fa, nei primi anni Novanta. Lo vidi nella sede della Lega in via Vespri Siciliani. Eravamo tanti e lui ci venne a raccontare che presto avremmo vinto le elezioni a Milano. E noi lì a pensare: questo è matto, è un visionario. Io avevo sul comodino il libro di Daniele Vimercati, Lombardi alla nuova crociata. Ma Umberto aveva ragione. 1993: il nostro Marco Formentini che batte Dalla Chiesa".

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