Sala promuove i giallorossi: "Bene Elly, male Salvini"

Ma il sindaco avverte: senza voto disgiunto, niente vittoria. Serve il centro. Le Europee non diventino test sui leader. Il centrodestra? Molte contraddizioni.

Sala promuove i giallorossi: "Bene Elly, male Salvini"

Sala promuove i giallorossi: "Bene Elly, male Salvini"

Lunedì mattina, a spoglio ancora in corso, indicava "segnali buoni dalla Sardegna". Ventiquatt’ore dopo, a vittoria della candidata governatrice Alessandra Todde ormai acquisita, il sindaco Giuseppe Sala posta su Facebook un’analisi del voto in cui elogia la coalizione giallorossa ("il centro-sinistra ne esce bene, forse più la segretaria del Pd Elly Schlein che il M5S") ed evidenzia "le contraddizioni" nel centrodestra battuto: "A parte Truzzu (l’avversario sovranista della Todde, ndr) c’è un chiaro sconfitto: Matteo Salvini. Il crollo della Lega, l’aver perso un governatore e il sospetto di avere fatto perdere la sua coalizione (con il voto disgiunto) determina un nodo che la maggioranza di Governo non potrà fare finta che non esista".

Ma il primo cittadino invita dirigenti ed elettori progressisti a tenere i piedi per terra. La coalizione formata da FdI, Lega e FI ha ottenuto complessivamente più voti di quella di centrosinistra: "Non bisogna dimenticare che senza il voto disgiunto non si sarebbe vinto. Quindi? Quindi per vincere, soprattutto a livello nazionale, serve essere centro-sinistra, serve cioè avere un centro". Insomma, il primo cittadino milanese invita Schlein a prestare attenzione anche a quell’elettorato moderato "che non può stare dall’altra parte, con chi strizza l’occhio a Putin o con chi non prende le distanze dai nostalgici del fascismo".

Sala, a questo punto, parla del prossimo appuntamento elettorale, le Europee di giugno, ma consiglia Pd e M5S di guardare anche oltre, al "lungo periodo" che porterà alle prossime Politiche: "Le Europee non possono diventare una sorta di test sui leader o sulle leader dei singoli partiti. Sono probabilmente le elezioni più importanti della storia elettorale dell’Unione Europea. Pensiamo piuttosto a chi mandiamo a Bruxelles: c’è un gran bisogno di persone competenti e in grado di onorare il nostro Paese". La Giunta di Palazzo Marino potrebbe “perdere un pezzo“ proprio a causa delle elezioni di giugno: l’assessore alla Casa Pierfrancesco Maran, infatti, sarà candidato nella lista del Pd nel collegio Nord-Occidentale. In caso di elezione di Maran, il sindaco ha già fatto sapere ai dem di non pensare che l’assessore uscente sarà sostituito automaticamente da un esponente del Pd. Sala vuol scegliere la persona giusta, al di là del Manuale Cencelli.

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