LUCA TAVECCHIO
Cronaca

Sadhguru a Milano, chi è il mistico motociclista amato dalle star di Hollywood che fa il tutto esaurito all’Allianz Cloud

Domenica 1 ottobre alle 13 il guru indiano sarà a Milano per un incontro collettivo di meditazione al quale parteciperanno 5.000 persone

Jagadish Vasudev, 66 anni, noto nel mondo come Sadhguru

Jagadish Vasudev, 66 anni, noto nel mondo come Sadhguru

Milano – Ci sono solo ancora un centinaio di posti disponibili all’Allianz Cloud Arena, il vecchio Palalido, per la giornata di meditazione collettiva domenica 1 ottobre con Jagadish Vasudev, conosciuto come Sadhguru, il mistico indiano 66enne con milioni di seguaci in tutto il mondo, amato anche da alcune star di Hollywood come Matthew McConaughey e Will Smith

L'incontro tra Sadhguru e Will Smith
L'incontro tra Sadhguru e Will Smith

Biglietti a ruba

La giornata, dal titolo intitolato “Incontra, Interagisci e Medita con Sadhguru”, inizierà alle 13 e proseguirà fino alla sera. Gli organizzatori spiegano che l’incontro con il guru “mira a portare il potere trasformativo della meditazione e dello yoga nel cuore dell'Italia”. Per l’appuntamento, i cui biglietti avevano prezzi tra i 500 e i 160 euro, il Palalido è ormai praticamente esaurito: restano solo pochi posti al secondo anello. 

La visita allo studio musicale

La visita milanese di Sadhguru prevede anche una capatina da Moysa, il mega studio musicale di via Watt, in zona Barona, inaugurato pochi mesi fa e fondato da Fabrizio Ferraguzzo (direttore musicale di X Factor e manager dei Måneskin) e Shablo, manager di artisti come Sfera Ebbasta, Rkomi e Blanco. 

Chi è il guru

Jagadish Vasudev – questo il vero nome di Sadhguru – è nato a Mysore, del Sudest dell'India, il 3 settembre del 1957. Era il più piccolo di quattro fratelli. Il padre era un oftalmologo dipendente delle Ferrovie indiane. Fin da piccolo fu abituato a viaggiare per il Paese, attitudine che non ha perso e che anzi è diventata uno dei suoi marchi di fabbrica. Ancora oggi, gira il mondo, per diffondere il suo “metodo” di meditazione.  

Jagadish Vasudev da giovane con una delle sue prime moto
Jagadish Vasudev da giovane con una delle sue prime moto

On the road

Durante l’università (Vasudev è laureato in letteratura inglese) si appassiona alle moto e ai viaggi. A bordo della sua moto viaggia per tutta l’India. La prima esperienza lavorativa è un allevamento di polli, che apre subito dopo la laurea. Un’attività che abbandona perché in contrasto con le convinzioni etiche della sua famiglia. Fonda quindi con un amico un’impresa di costruzioni. Anche questa attività viene però abbandonata intorno ai 25 anni, dopo una serie di esperienze spirituali che lo convincono a dedicarsi esclusivamente alla meditazione allo Yoga. 

"Tutto era diventato me”

È stato lui stesso a raccontare l’esperienza mistica che lo travolse il 23 settembre del 1982. Mentre era su una collina, seduto su una pietra, Vasudev ebbe una rivelazione: "Per tutta la vita ho pensato, questo sono io... Ma ora l'aria che respiravo, la roccia su cui ero seduto, l'atmosfera intorno a me: tutto era diventato me".

Lezioni yoga gratis

Dopo due mesi decide così di abbandonare gli affari e dedicarsi per un anno a viaggi e meditazione. E insegnare yoga gratuitamente per condividere la sua esperienza interiore. Secondo quanto ha raccontato lui stesso i soldi che gli venivano pagati per le lezioni erano subito devoluti ad associazioni locali. 

L’ashram in India

Il successo delle lezioni di Vasudev cresce in tutta l’India e la sua fama inizia a diffondersi anche al di fuori del Paese. Nel 1992 crea la Fondazione Isha e un anno più tardi realizza un grande ashram su un terreno vicino al monte Velliangiri, nel sud dell’India. La fondazione, che si basa sul lavoro dei volontari non si limita allo yoga e anzi ha lo scopo più generale di promuovere il benessere dell’individuo seguendo l’insegnamento fondamentale di Sadhguru: “Il vostro benessere e la vostra malattia, la vostra gioia e la vostra infelicità, vengono tutti dall'interno. Se cercate il benessere, guardate dentro di voi”. 

La morte della moglie

Nel 1984 sposò Vijikumar, detta Vijji, da cui ebbe una figlia, Radhe. Vijikumar morì nel 1997. Sadhguru spiegò che la morte della moglie fu Mahasamadhi, l’abbandono volontario del corpo  per fondersi con il divino e far navigare la coscienza verso l’onnipresenza. 

I riconoscimenti

Nel 2017, Sadhguru ha ricevuto il Padma Vibhushan, il secondo più alto riconoscimento civile del governo indiano. Lo stesso anno ha inaugurato a Coimbatore la gigantesca statua di Adiyogi Shiva alta 34 metri, riconosciuto dal Guinness dei primati come il busto più alto al mondo. Nel 2019 India Today ha inserito Sadhguru inserito al 40° posto nella lista degli indiani più potenti.  Si trovava al 92° posto nella lista dei 100 indiani più potenti stilata dall’Indian Express. È autore di decine di libri sulla meditazione sullo yoga, alcuni dei quali best seller mondiali.

Sadhguru in moto a Roma durante il suo viaggio in Italia
Sadhguru in moto a Roma durante il suo viaggio in Italia

In Italia

L'anno scorso, Sadhguru ha visitato l'Italia durante il suo viaggio in moto di 30.000 chilometri per il movimento Salva il Suolo, di cui è il fondatore. Parlando della connessione tra benessere e e ambiente ha affermato: "Il danno che causiamo all'ambiente è una conseguenza di come siamo dentro di noi. Se ci rendiamo conto che mantenere il nostro clima interiore è nelle nostre mani, capiremo anche che agire per l'ambiente è nelle nostre mani".