Strage alla Casa per Coniugi, Sala chiama in causa il governo: “Troppe proroghe sugli impianti antincendio”

Audizione del sindaco in Consiglio Comunale sulla tragedia della Rsa: “Patrimonio immobiliare pubblico da mettere a norma, l’esecutivo non ci lasci soli”

Beppe Sala durante l'audizione in Consiglio Comunale sull'incendio alla Casa per Coniugi

Beppe Sala durante l'audizione in Consiglio Comunale sull'incendio alla Casa per Coniugi

Milano – "In questa sfida di opere, lavori e adeguamento del patrimonio immobiliare pubblico, la cui importanza è stata resa evidente dalla tremenda vicenda che oggi ricordiamo, chiediamo a tutte le istituzioni e al governo in particolare di non essere lasciati soli". Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, durante la sua audizione in Consiglio comunale in merito all'incendio dello scorso 7 luglio nella Rsa Casa per Coniugi.

“Lo dico sulla base del dialogo con molti sindaci. Non è solo una questione di soldi ma un tema molto più complesso. Per il patrimonio immobiliare pubblico non a norma che si fa? Si dice che ciò che non è a norma non può funzionare oppure, come è stato fatto da governo Meloni, si dà due anni di tempo e poi ancora due anni?", ha proseguito il sindaco, riferendosi al "recente Decreto Milleproroghe 2023, approvato dal Governo Meloni, che ha stabilito lo slittamento di ulteriori due anni, al 31 dicembre 2024, del termine per l'adeguamento alla normativa antincendio" per le strutture pubbliche.

Sala aveva anche ricordato che "Il tema della sicurezza degli edifici pubblici, soprattutto rispetto alla prevenzione degli incendi, è un tema enorme, assai complesso. È risaputo che il patrimonio immobiliare pubblico nazionale è in parte significativa non a norma".

"Lungi da me esprimere qualunque critica rispetto a un governo, perché è evidente che la storia di queste strutture pubbliche è stata di dilazioni che risalgono anche a tempo fa  – ha sottolineato poi – Non stiamo chiedendo solo fondi, ma anche scioltezza su quello che c'è da fare e dialogo perché se la legge cambia senza aver fatto una riflessione su quello che realisticamente si può fare è un problema. Questo riguarda rsa, scuole e una serie di edifici pubblici".

"Rimane il fatto che gli enti territoriali devono far fronte a un'opera di ammodernamento del loro patrimonio immobiliare e questo necessita il confronto. E non lo dico perché ci troviamo in questa triste situazione. Di nuovo, lungi da me criticare questo governo, ma il Pnrr poteva raccogliere un po' di più interesse verso il patrimonio pubblico", ha concluso.