Rita Trevisan, giallo risolto dopo due mesi: è lei la donna trovata morta nel canale

Identificato il cadavere scoperto a Ospiate di Bollate. I figli della 86enne di Baranzate: “Ci hanno detto che è la nostra mamma”. L’autopsia chiarirà le cause del decesso

Baranzate (Milano), 2 aprile 2024 – Il corpo era a faccia in giù, sulla sponda del canale che attraversa un'area verde tra via Coppi e via Milano. Indossava il giaccone bordeaux, accanto aveva la borsa, i documenti e il cellulare. E’ di Rita Trevisan il cadavere ritrovato oggi pomeriggio ad Ospiate di Bollate, l'86enne di Baranzate scomparsa da casa lo scorso 4 febbraio dopo essere uscita di casa per andare a trovare una parente. A quasi due mesi dalla scomparsa il corpo è stato rinvenuto dai carabinieri della Compagnia di Rho e dai vigili del fuoco. A chiamare i carabinieri è stata una residente di una palazzina che affaccia sul corso d'acqua o forse un operaio, come riferisce il figlio della donna. Non è stato facile recuperare il cadavere probabilmente trasportato in quel punto dopo le forti piogge di questi giorni che hanno ingrossato i fiumi. La zona è compatibile con il tragitto che Rita potrebbe aver percorso per recarsi da Baranzate a Ospiate di Bollate e probabilmente anche la strada percorsa per tornare indietro. Sul posto sono arrivati anche i due figli, Roberto e Marco Zara, che hanno atteso per ore prima di avere la certezza che fosse la loro mamma. La conferma è arrivata pochi minuti prima delle 17 di oggi 2 aprile. “Ci hanno detto che è nostra mamma, speriamo sia stato un incidente come sembra, sarà l'autopsia a darci la conferma - racconta il figlio Roberto - gli inquirenti faranno il loro lavoro e nei prossimi giorni ci diranno cosa è successo. Forse mamma si è smarrita tornando a casa, probabilmente era disorientata ed è finita nell'area boschiva, poi non è stata più capace di ritrovare la strada".

Nonna Rita quella domenica era uscita di casa intorno alle 15.19, le immagini della telecamera che si trova nel suo appartamento la inquadrano a quell'ora, mentre si prepara. Doveva andare a trovare una cugina che abita in via Confalonieri a Bollate. Ci era andata a piedi, come faceva spesso. Aveva raggiunto l'abitazione della parente, ma non era mai entrata in casa, le due donne si erano cambiate un saluto al citofono. Sarebbe stata proprio la cugina di Rita, l'ultima a parlare con lei. L'ultima traccia dell'anziana, diffusa dai carabinieri, è invece un video di tredici secondi che la ritrae alle ore 16:01 di domenica in via Milano a Bollate, zona compatibile con il tragitto che avrebbe fatto dalla propria abitazione verso quella della parente.

Le immagini sono state riprese dalla telecamera di un esercizio commerciale. Poi Rita è scomparsa, ha fatto perdere le sue tracce. In questi due mesi i carabinieri hanno passato al setaccio tutta la zona, anche con elicotteri, droni e cani molecolari, ma dell'86enne nessuna traccia. Anche i figli, con parenti e amici, hanno controllato la zona nella speranza di trovarla. Così non è stato. La svolta è arrivata oggi pomeriggio, martedì 2 aprile. Sarà l'autopsia a chiarire le cause della morte. La donna potrebbe essere caduta nel canale, pieno di rovi, a poca distanza da dove è stata ritrovata e non essere stata più in grado di rialzarsi.

è arrivato su WhatsApp

Per ricevere le notizie selezionate dalla redazione in modo semplice e sicuro