
Lo striscione della curva dell'EA7 Milano fuori dal Forum, dove si gioca la partita Armani-Maccabi Tel Aviv (foto dalla pagina Facebook Milano Brothers)
Milano, 21 novembre 2024 – Mai come in questo periodo ad alta intensità bellica sport e politica finiscono per incontrarsi. È successo anche questa sera a Milano, nel corso della partita di Eurolega tra EA7 Milano e Maccabi Tel Aviv.
La curva dell'Armani ha disertato per l'intero primo quarto il proprio settore e invitando tutti i tifosi a "10’ di silenzio per rispetto delle vittime del genocidio". I Milano Brothers, il nome del club che racchiude i tifosi della curva dell'Olimpia, sono poi regolarmente entrati con i loro striscioni e intonando i propri cori all'inizio del secondo periodo. Alla base della protesta, secondo quanto apprende l'Ansa, la decisione delle autorità di non far accedere all'interno del palazzetto uno striscione contro la guerra: “Stop the war”, il messaggio della curva milanese. C’è da dire che la normativa che regola l’accesso agli impianti sportivi in Italia, in occasione di partite e incontri, vieta l’introduzione di striscioni che non siano quelli precedentemente autorizzati.
"Data l'indifferenza mostrata dalle istituzioni sportive - scrivono i tifosi sulla loro pagina social - e le restrizioni imposte alla libertà d'espressione in occasione dell'incontro di Eurolega di stasera, il Club Milano Brothers invita tutti a rispettare un periodo intero di silenzio per ricordare le vittime della guerra in atto nel territorio palestinese". Nel palazzetto è presente una quarantina di tifosi del Maccabi, raccolti nel settore ospiti, che hanno esposto sulle balaustre alcune bandiere di Israele.