Da Regione Lombardia 8 milioni di euro per combattere marginalità e disagio giovanile

Servizi di strada come drop-in e supporto educativi e sanitari sono alcuni dei percorsi approvati dalla giunta

Baby gang in una foto d'archivio
Baby gang in una foto d'archivio

Milano, 29 gennaio 2024 – Marginalità e disagio giovanile sono alcuni dei problemi che affliggono metropoli e provincia ogni giorno: episodi che da una parte rendono insicure le città e dall’altra comportano una dispersione ingente di giovani e adulti. Per arginare il problema, la giunta di Regione Lombardia ha approvato interventi e progetti pari a otto milioni di euro

Cosa prevede il progetto: drop-in e supporto individualizzato

La giunta, su proposta dell'assessore alla famiglia, solidarietà sociale, disabilità e pari opportunità Elena Lucchini, e d’accordo con l'assessore al Welfare Guido Bertolaso ha approvato l'avvio di percorsi di prevenzione dei rischi sociali nei luoghi di aggregazione e divertimento giovanile. Con questi percorsi si intende contrastare il disagio di giovani e adulti a rischio di marginalità, attraverso interventi di aggancio, riduzione del danno e inclusione sociale.

"Si tratta di importanti interventi di prossimità – ha spiegato l'assessore Lucchini – necessari per proseguire il percorso di rafforzamento di reti e filiere di servizi in grado di identificare e affrontare precocemente e preventivamente le situazioni di disagio sociale di giovani e adulti a rischio marginalità”.

"Attraverso i nostri bandi – ha proseguito l'esponente della giunta lombarda – finanzieremo i servizi di strada come il drop-in, offriremo percorsi di sensibilizzazione e di supporto individualizzato sia educativo che sanitario per favorire un aggancio precoce di giovani e adulti fragili, spesso con problematiche di dipendenza e a grave rischio di esclusione sociale".

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