"Referendum, firme non autenticate" E i 5 Stelle scrivono a prefetto e governo

"Referendum, firme non autenticate"  E i 5 Stelle scrivono a prefetto e governo

"Referendum, firme non autenticate" E i 5 Stelle scrivono a prefetto e governo

"Cernusco sul Naviglio nega a una dipendente il permesso di autenticare le firme per i referendum sulla sanità pubblica e nuovi invii di armi in Ucraina" e scoppia il caso: i 5 Stelle scrivono al prefetto e al governo per sapere "se tutto questo sia lecito". Ma il Comune replica: "Problema organizzativo e non politico" e spiega a tutti i livelli le proprie ragioni.

"Dal nostro punto di vista la norma permette al corpo elettorale di poter raccogliere le firme in modo celere e ordinato essendo i diritti politici tra i più importanti tra quelli costituzionalmente garantiti – dice Paola Pizzighini, consigliera regionale pentastellata (nella foto) – per questo abbiamo sentito l’esigenza di chiedere un parere a Renato Saccone".

La vicenda sbarcherà anche in Parlamento, dove il deputato Bruno Marton ha chiesto lumi. "Siamo davvero sorpresi da questa polemica - spiega il sindaco Ermanno Zacchetti -. Gli uffici hanno già inoltrato i nostri chiarimenti in corso Monforte, ovviamente senza nessuna considerazione politica, ma solo tecnica, dal momento che il Comune è già dotato di una struttura con personale incaricato alla sottoscrizioni. Nonostante questo, ci atterremo a eventuali differenti indicazioni che dovessero arrivare dalla prefettura".

"La dipendente – ricostruisce il primo cittadino di Cernusco sul Naviglio - ha fatto richiesta di esercitare le funzioni di pubblico ufficiale che autentica, comunicando poi a voce di voler esercitare questo ruolo fuori dal municipio e dall’orario di lavoro. La Segreteria generale non ha dato nessun provvedimento definitivo di diniego, ma le ha comunicato che questa funzione non viene esercitata su input del personale, ma attiene all’autonomia organizzativa dell’ente". Parere "non sufficientemente motivato" secondo le motivazioni dei rappresentanti dei 5telle e "quindi nullo". Ora, si aspettano risposte da Milano e da Roma.

Barbara Calderola