NICOLA PALMA
Cronaca

Rapina un bar in via Baroni per rubare Gratta e Vinci e spara ai titolari, rintracciato e fermato un 49enne

Milano Gratosoglio, l’uomo è stato bloccato nella zona del colpo, le accuse: tentato omicidio, rapina aggravata e porto illegale di una pistola

Milano – In macchina aveva la pistola usata per i raid a mano armata e alcuni degli abiti indossati per i colpi. Giovedì 9 maggio gli agenti della Squadra mobile hanno bloccato in via Baroni al Gratosoglio un 49enne albanese che proprio in quella strada, al civico 11, avrebbe sparato la sera di la sera di venerdì 3 maggio, ferendo di striscio il titolare di un bar e la figlia. A meno di una settimana di distanza, il presunto responsabile è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto dagli investigatori delle sezioni Antirapine e Contrasto al crimine diffuso, guidati dal dirigente Alfonso Iadevaia e dal funzionario Michele Scarola: ci sarebbe sempre lui, stando alle indagini coordinate dalla Procura, anche dietro una tentata rapina avvenuta due giorni dopo alla Fattoria del Casaro di via Feraboli. Deve rispondere di tentato omicidio, rapina aggravata e porto illegale di pistola semiautomatica.

Approfondisci:

Rapina con sparatoria a Milano, feriti il negoziante 67enne e la figlia: uscivano dal bar con il sacco dei gratta e vinci

Rapina con sparatoria a Milano, feriti il negoziante 67enne e la figlia: uscivano dal bar con il sacco dei gratta e vinci

Il blitz in via Baroni

L’attività di indagine è partita subito dopo la rapina delle 20.30 al bar Capriccio. L'aggressore ha atteso che il titolare 67enne uscisse in strada con un sacchetto di gratta e vinci per avventarsi su di lui e strappare il prezioso carico; alla reazione dell'esercente, che è corso nel bar per mettersi al riparo con la figlia 31enne, l'uomo a volto coperto ha risposto esplodendo due colpi di pistola, che hanno bucato i vetri del bar e colpito di striscio padre e figlia, poi ricoverati al San Carlo e dimessi rispettivamente con 7 e 3 giorni di prognosi. In quell'occasione, il rapinatore è riuscito a impossessarsi di gratta e vinci per 15mila euro.

Il secondo raid

Il lunedì successivo, attorno alle 9, il 49enne sarebbe entrato in azione una seconda volta, facendo irruzione nel negozio Fattoria del Casaro di via Feraboli, a poche centinaia di metri di distanza dal luogo del primo blitz. Quella mattina, l'uomo ha puntato la pistola contro il titolare, ma l'arrivo improvviso della moglie della vittima e le urla di paura lo hanno messo in fuga. Nel corso del tragitto, il rapinatore si è tolto maglia e giubbotto, poi ritrovati dagli agenti delle Volanti intervenuti dopo la segnalazione al 112.

Approfondisci:

Rapina con sparatoria a Milano, feriti il negoziante 67enne e la figlia: uscivano dal bar con il sacco dei gratta e vinci

Rapina con sparatoria a Milano, feriti il negoziante 67enne e la figlia: uscivano dal bar con il sacco dei gratta e vinci

Le indagini e il fermo

L'inchiesta-lampo è partita dalle dichiarazioni di alcuni testimoni, sviluppandosi poi attraversando l'analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza e altre attività tecniche. Decisivo, sottolineano dalla Questura, anche l’intervento degli agenti della Scientifica, che hanno rilevato sulla porta di ingresso del bar "la presenza di tracce papillari latenti poi attribuite all’arrestato".

Il 49enne è stato rintracciato giovedì pomeriggio in via Baroni e fermato dai poliziotti della Mobile: aveva con sé una pistola semiautomatica con cartuccia camerata, completa di caricatore e con all’interno 8 cartucce compatibili con quelle rinvenute al bar Capriccio, altre 13 cartucce e un coltello a scatto con blocco lama della lunghezza di 22 centimetri.