NICOLA PALMA
Cronaca

Raggiri col trucco del numero finto: "Siamo agenti della Polizia postale"

Sul telefono delle vittime compare lo 0243333011: "Diffidate da chi vi chiede di effettuare bonifici". Un mese fa l’allarme dell’Arma: chiamate con tecnologia Voip apparentemente in arrivo dalle caserme.

Raggiri col trucco del numero finto: "Siamo agenti della Polizia postale"

Raggiri col trucco del numero finto: "Siamo agenti della Polizia postale"

Ancora la truffa del numero finto. Ancora la tecnica dello spoofing utilizzata dai truffatori per fare chiamate spacciandosi per rappresentanti delle forze dell’ordine. L’obiettivo è sempre lo stesso: raggirare i destinatari e convincerli a inviare soldi tramite bonifico su conto corrente. Dopo il caso delle caserme dei carabinieri, ieri è arrivato l’alert della Questura, che ha segnalato che negli ultimi giorni diverse persone sono state contattate da sedicenti agenti. In effetti, sul display dei telefoni è sempre comparso lo 0243333011, che è proprio il numero della sede di via Moisè Loria del Compartimento della Polizia postale e delle comunicazioni della Lombardia. Da qui i consigli di via Fatebenefratelli per tenere a bada gli imbroglioni seriali.

Il primo: diffidate da chiunque vi chieda di effettuare bonifici telefonici perché i poliziotti della Postale non contattano mai i cittadini al telefono per richiedere denaro e, in ogni caso, non chiedono mai di recarsi presso gli sportelli bancari per effettuare bonifici o chiudere conti correnti bancari. La seconda dritta, altrettanto importante: se ricevete una chiamata dallo 0243333011, chiudete immediatamente la conversazione e richiamate lo stesso numero; se il numero è stato spoofato, all’altro capo del telefono risponderà un agente. E ancora: denunciate l’accaduto a qualsiasi forza di polizia e contattate la vostra banca per bloccare subito l’eventuale bonifico. Di recente, la polizia ha già diramato alcuni comunicati sull’argomento ai seguenti link internet: https//www.commissariatodips.it/notizie/articolo/la-polizia-postale-informa-state-in-guardia-dai-truffatori-che-si-spacciano-per-operatori-delle-fo/index.html e https://www.poliziadistato.it/articolo/16651eae709ff14429568774. Tre settimane fa, anche l’Arma dei carabinieri aveva lanciato l’allarme su questo nuovo tipo di truffe, dopo aver registrato tra Milano e hinterland un incremento dei tentativi di raggiro da parte di persone che si sono spacciate per carabinieri. "Si è rilevato – la nota del Comando provinciale di via Moscova – come spesso le vittime siano state raggiunte da telefonate pervenute da utenze all’apparenza riconducibili a caserme dell’Arma al fine di carpire la fiducia dei malcapitati: si tratta in realtà di falsi identificativi del chiamante realizzati attraverso chiamate VoIP utilizzando la tecnica del cosiddetto Id spoofing".

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