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15 feb 2022

Quattordicenni aggrediti e derubati La baby gang in trasferta dall’Emilia

In tre denunciati dai carabinieri. Arrestato il leader di 17 anni: aveva già colpito l’estate scorsa a Riccione

nicola palma
Cronaca
Il fenomeno delle baby gang, escalation senza fine nelle aree metropolitane Nonostante le forze dell’ordine, gli arresti e le denunce, le bande si moltiplicano
Il fenomeno delle baby gang, escalation senza fine nelle aree metropolitane Nonostante le forze dell’ordine, gli arresti e le denunce, le bande si moltiplicano
Il fenomeno delle baby gang, escalation senza fine nelle aree metropolitane Nonostante le forze dell’ordine, gli arresti e le denunce, le bande si moltiplicano

di Nicola Palma "Cosa volete da me? Io non ho fatto nulla, stavo solo passeggiando...". Ore 19.30 di domenica, siamo in piazzale Dateo. I carabinieri della Compagnia Monforte fermano tre ragazzi: uno è particolarmente nervoso, chiede conto di quel controllo e dice di non avere con sé i documenti. I militari, però, non li hanno fermati a caso: qualche minuto prima, due quattordicenni sono stati bloccati per strada con la classica scusa della sigaretta; e uno di loro è stato derubato del portafogli e minacciato con un oggetto appuntito quando ha tentato di riprendersi i 60 euro che gli avevano appena rubato. Le descrizioni corrispondono: sono proprio quei tre i presunti aggressori entrati in azione in corso Indipendenza. Un sedicenne e un diciottenne vengono denunciati: non abitano a Milano, ma sono arrivati nelle ore precedenti o il giorno prima dall’Emilia Romagna. Pure il diciassettenne, quello più spavaldo, vive da quelle parti, anche se non ha con sé la carta d’identità. Il fotosegnalamento in caserma farà emergere i precedenti in banca dati, a cominciare da una serie di colpi compiuti l’estate scorsa a Riccione, e i tre provvedimenti cautelari emessi a suo carico dal Tribunale per i minorenni di Bologna: i primi due ne disponevano il collocamento in comunità e l’ultimo in ordine di tempo il trasferimento in carcere come aggravamento delle precedenti misure cautelari meno afflittive e non rispettate (si è allontanato dalla struttura di recupero a cui era stato assegnato). Cosa ci facevano in città? È una domanda a cui cercheranno di rispondere nelle prossime ore gli investigatori dell’Arma, coordinati dal maggiore Silvio Maria Ponzio, che sono subito intervenuti in piazzale Dateo perché in quelle ore stavano svolgendo un servizio straordinario di controllo del territorio in zona Calvairate, a meno di due chilometri di distanza. Un’attività sì mirata al contrasto ...

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