È questione di rapporti istituzionali, ma non solo. Il sindaco Giuseppe Sala domani pomeriggio non parteciperà alla manifestazione in Piazza Duomo contro la Regione organizzata dal centrosinistra. Non che il primo cittadino non abbia da ridire sull’operato di Palazzo Lombardia durante l’emergenza coronavirus. Anzi, nell’intervista al Giorno ha detto chiaro e...

È questione di rapporti istituzionali, ma non solo. Il sindaco Giuseppe Sala domani pomeriggio non parteciperà alla manifestazione in Piazza Duomo contro la Regione organizzata dal centrosinistra. Non che il primo cittadino non abbia da ridire sull’operato di Palazzo Lombardia durante l’emergenza coronavirus. Anzi, nell’intervista al Giorno ha detto chiaro e tondo che la Regione merita "un voto insufficiente" per quanto fatto in questi ultimi mesi sul fronte sanitario. Eppure il numero uno di Palazzo Marino non scenderà in piazza, molto probabilmente nel weekend sarà in Liguria per un paio di giorni di riposo.

I dossier e i temi che vedono una collaborazione forzata tra il Comune targato centrosinistra e la Regione targata centrodestra sono tanti, dal trasporto pubblico alle Olimpiadi del 2026, e il sindaco non vuole incrinare i rapporti con il governatore lombardo Attilio Fontana. La scorsa settimana, non a caso, Sala si è lamentato con Fontana, proprio in nome di corretti rapporti istituzionali tra gli enti locali, per l’esposto alla Procura contro la pista ciclabile San Babila-Sesto presentato dall’assessore regionale Riccardo De Corato. La presenza in piazza domani sembrerebbe una dichiarazione di guerra di Sala alla Regione. Una mossa che in Comune considerano inopportuna.

La cautela istituzionale di Sala è distinta e distante dall’approccio barricadero dell’europarlamentare del Pd, ed ex assessore milanese, Pierfrancesco Majorino, uno dei promotori della manifestazione. Non è la prima volta. Nelle scorse settimana Majorino ha chiesto il commissariamento della Sanità lombarda, ma Sala si è smarcato giudicandolo "un autogol". Linee diverse. Anche in vista delle Comunali 2021. In caso di rinuncia di Sala alla ricandidatura, infatti, Majorino è pronto a scendere in campo.

Massimiliano Mingoia