REDAZIONE MILANO

Proroga di 6 mesi al centro islamico di Milano. Potrà continuare a usare l’ex Palasharp

È arrivato da Palazzo Marino il via libera alla proroga della convenzione per l’utilizzo temporaneo e non esclusivo, da parte...

È arrivato da Palazzo Marino il via libera alla proroga della convenzione per l’utilizzo temporaneo e non esclusivo, da parte...

È arrivato da Palazzo Marino il via libera alla proroga della convenzione per l’utilizzo temporaneo e non esclusivo, da parte...

È arrivato da Palazzo Marino il via libera alla proroga della convenzione per l’utilizzo temporaneo e non esclusivo, da parte dell’Istituto culturale islamico di Milano, della tendostruttura, di proprietà del Comune e in gestione alla protezione civile.

Così si rinnova il “permesso“ al centro culturale islamico di gestire la tensostruttura fino al 30 giugno 2025. In attesa che sorga la prima moschea della metropoli. Nella determinazione dirigenziale di Palazzo Marino si leggono, nero su bianco, le premesse del via libera: "Considerato che i lavori di riqualificazione, che rendono necessaria la rimozione della tendostruttura e la sua ricollocazione in altro spazio, non si sono a oggi ancora avviati" e che nello schema di convenzione "per il periodo di cui trattasi è stato conteggiato il rimborso delle spese dovuto per l’uso temporaneo e non esclusivo, in relazione ai costi sostenuti dall’Amministrazione Comunale comprensivi di Iva", specifica il documento.

E ancora, fino al 30 giugno 2025 per l’uso della tensostruttura "e i servizi per la preghiera del venerdì, il Ramadan e la relativa festa, l’Istituto Culturale Islamico (Onlus), con sede a Milano Viale Jenner, 50, dovrà corrispondere il rimborso delle spese per i servizi igienici chimici e per l’energia elettrica, per un importo complessivo stimato in 21.953,45 euro, eventualmente ricalcolato in subordine alle giornate di effettiva occupazione della struttura, nonché di eventuali altri utilizzi per particolari festività islamiche che dovessero ricadere in tale periodo, per le quali andrà fatta richiesta specifica da valutare".

Il Palasharp sarebbe dovuto diventare un impianto per le Olimpiadi invernali del 2026 (avrebbe ospitato l’hockey femminile), ma a causa degli extracosti sopravvenuti, non se n’è fatto più niente, e le gare saranno invece disputate alla Fiera di Rho.

Così, in attesa di far partire i lavori per dare un futuro certo alla zona - destinata a edifici residenziali a costi calmierati -, continuerà ad essere “casa“ del centro culturale islamico.

Re.Mi.