Milano, quali sono i progetti del Pnrr in ritardo: dalla metrotranvia al grattacielo

I giudici rilevano che il mancato rispetto dei tempi riguarda il 9% delle opere inserite nel Piano. Preoccupazione per i possibili squilibri nei conti nel caso in cui le risorse statali non arrivino

Una veduta di Milano, con lo skyline dei grattacieli di Porta Nuova, ripresa dalla Torre Isozaky che sorge nel quartiere Citylife

Una veduta di Milano, con lo skyline dei grattacieli di Porta Nuova, ripresa dalla Torre Isozaky che sorge nel quartiere Citylife

Sette progetti su 78 – quasi il 9% – inseriti nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) risultano in ritardo rispetto al cronoprogramma fissato dal Comune di Milano. A rilevarlo è la sezione regionale di controllo per la Lombardia della Corte dei Conti in una deliberazione del 27 dicembre scorso firmata dalla presidente Maria Riolo.

Il documento di 55 pagine, intitolato “Attuazione del Pnrr del Comune di Milano - Controllo sulla gestione“, fornisce una valutazione complessivamente positiva sull’operato di Palazzo Marino, ma elenca i sette progetti in cui i tempi di attuazione, per ora, non sono stati rispettati, secondo un aggiornamento completato lo scorso novembre.

Vediamo nel dettaglio, non prima di aver inquadrato meglio la portata economica del Pnrr in capo all’amministrazione meneghina. Il Comune risulta soggetto attuatore di 78 progetti (ciascuno identificato da un Codice Unico di Progetto, detto Cup) per un ammontare complessivo di fondi del Pnrr e del Piano nazionale complementare (Pnc) pari a 869 milioni di euro, a cui si affiancano fondi pubblici e di Palazzo Marino per un importo pari a un miliardo e 57 milioni di euro. Mentre la Missione 2 (Mobilità sostenibile e tutela del territorio) accentra la maggiore quota di fondi (45%), nella Missione 5 (Infrastrutture sociali per le famiglie e le comunità) si concentra il numero maggiore di Cup (46 di 78 totali).

I progetti su cui la Corte dei Conti ha registrato ritardi, come anticipato sopra, sono sette. Sul primo, “Citizen Inclusion”, il Comune si dichiara estraneo al mancato rispetto dei tempi inizialmente fissati in quanto l’avvio della convenzione dipendeva dall’Agenzia per l’Italia Digitale (Agid). Il secondo riguarda il “Lotto 3 della Metrotranvia interquartiere nord - tratta funzionale Adriano-Cascina Gobba”, che si trova ancora in stato di “aggiudicazione“. La stipula del contratto era attesa entro lo scorso 30 ottobre. Il terzo è relativo alla “Fornitura di 14 tram bidirezionali (a servizio della linea 7): i revisori hanno evidenziato un ritardo nella stipula“. Il quarto concerne “la progettazione esecutiva e l’intervento di bonifica del suolo, previo abbattimento di alberature, di via Selvanesco 57 ed è in stato di “aggiudicazione“.

Il quinto progetto in ritardo riguarda il “Risanamento strutturale, distributivo e impiantistico del centro cucine e del refettorio della scuola elementare di via Anselmo da Baggio, 58-60” e si trova nello stato di “stipula contratto“. Il sesto prevede “Interventi di riqualificazione della stazione e delle piastre, incluse rampe di accesso, ascensori e scale mobili della stazione di Ferrovie Nord-Bovisa“ e non è andato oltre lo stato di “stipula contratto“ dallo scorso 15 settembre: la firma era attesa entro lo scorso 31 luglio. Il settimo progetto che per ora non ha rispettato i tempi è quello sulla “demolizione e ricostruzione della Torre C di via Tofano 5“. Si trova in stato di “aggiudicazione“.

Il Comune ha dichiarato di aver ottenuto nel 2023 l’ammissione al finanziamento per altri 16 progetti per un importo pari a 12,9 milioni di euro. Si tratta di 5,1 milioni per i Centri per l’Impiego, ancora in fase di progettazione e la cui esecuzione è affidata ad un soggetto esterno, e di 7,8 milioni di risorse per la realizzazione di piste ciclabili, tra i progetti “non nativi Pnrr”, il cui stato di attuazione è quasi concluso.

La Corte dei Conti, inoltre, esprime una certa preoccupazione per il bilancio del Comune, "qualora alle obbligazioni giuridicamente vincolanti venga a mancare la certezza della fonte del trasferimento statale". Sul fronte del personale per attuare il Pnrr, infine, Palazzo Marino dichiara di aver esperito sette concorsi e di aver assunto 36 persone a tempo determinato.

è arrivato su WhatsApp

Per ricevere le notizie selezionate dalla redazione in modo semplice e sicuro