Prime 50 stazioni del museo

Il Museo diffuso della Comunicazione, con installazioni di Ugo Nespoli, si espande in via Carlo Bo. Nuova tappa a metà aprile durante la settimana del Design, con una "linea del tempo" che includerà stazioni sulla Torre di Babele, alfabeto greco e monaci amanuensi. Collaborazioni con Iulm AiLab e software per creare ecosistemi comunicativi.

Prime 50 stazioni del museo

Prime 50 stazioni del museo

Il Museo diffuso della Comunicazione - salpato con la prima installazione a firma di Ugo Nespoli - continua a crescere in via Carlo Bo. La prossima tappa sarà inaugurata a metà aprile, in concomitanza con la settimana del Design. Tra l’estate e l’autunno prenderà forma la “linea del tempo“ con le prime 50 stazioni, dalla Torre di Babele, passando dall’alfabeto greco, da piccioni viaggiatori, segnali di fumo e clerici vagantes. Si sta lavorando con il laboratorio di Intelligenza artificiale Iulm AiLab e una società di software per creare ecosistemi comunicativi: si entra in uno spazio e ci si trova immersi negli anni Settanta, circondati da ciclostile, radio libere, Fiorucci e tivù a colori. O si viaggia nel Medioevo tra i monaci amanuensi.

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