Milano, preside porta a scuola il suo pitbull: parte l’esposto. “Ares non è mai stato pericoloso, non capisco”

Susanna Musumeci dirige l’istituto Verri. Ignoti hanno segnalato a più istituzioni la presenza del cane. “Non posso lasciarlo da solo. Nessuno si è mai lamentato, tanti docenti sono dalla mia parte”

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Milano – “Sono rimasta male per le modalità con cui qualcuno, io tuttora non so chi, ha espresso un disagio. Io non capisco il rischio e sicuramente mai avrei messo a repentaglio l’incolumità degli studenti e dei lavoratori. Oggi ho ricevuto decine di telefonate di docenti che mi hanno espresso solidarietà". Parla Susanna Musumeci, 57 anni, che da un decennio è dirigente del liceo linguistico e istituto tecnico economico Pietro Verri di via Lattanzio, zona viale Umbria. Da ieri sotto i riflettori perché porta con sé in ufficio Ares, il cane di famiglia. Un pitbull. A scatenare il caso, un esposto che sarebbe stato presentato da alcuni dipendenti a più istituzioni.

Sapeva di questo esposto?

"No. L’ho saputo solo oggi quando la notizia è uscita sui giornali. Non me lo aspettavo e non so chi lo abbia presentato. Com’è normale, c’è chi ama gli animali e chi no, o ne è terrorizzato. E Ares resta nel mio ufficio, non gira certo per la scuola. Ogni giorno c’è chi viene ad accarezzarlo e a portargli qualcosa da mangiare, come chi invece non entra per paura. Comprensibile".

Da quanto tempo porta Ares con sé a scuola?

"Da circa 3 mesi, perché la persona che prima se ne occupava non ha più potuto farlo. Sto cercando una soluzione e la troverò. Al momento però non ho alternative: Ares è il cane di famiglia, di mio figlio, e non possiamo lasciarlo solo. Ha un anno e mezzo ed è molto mansueto. Entro a scuola con lui (al guinzaglio) ogni mattina e vado direttamente nel mio ufficio, dove lui rimane, in sicurezza. Non c’è una legge che vieti di farlo, anzi so di altri prèsidi milanesi che portano i loro cani in ufficio. Io penso che faccia impressione la nomea della razza e la mole, più che Ares. Ricordo anche che i pitbull sono utilizzati per la pet therapy, perché sono molto affettuosi. Ovviamente tutto dipende da come vengono cresciuti".

Qualche genitore si è mai lamentato?

"No, non ho mai ricevuto lamentele da nessuno. Né da genitori, né da studenti e né dal personale scolastico. Anzi, ho passato il pomeriggio a rispondere a una cinquantina di chiamate, in particolare insegnanti, che si sono dissociati da questo esposto".

Circola la foto del cane immortalato durante una riunione. Di che si tratta?

"Quella è una foto ‘rubata’ durante una riunione collegiale con il personale. Io ero sul palco, a 10 metri di distanza dalla prima fila, e Ares era al guinzaglio, legato alla gamba del tavolo, la quale è fissata al pavimento. Qual è il pericolo? Ripeto: sto cercando una persona che possa provvedere a lui ma nel frattempo non posso che portarlo con me. Non lo lascerei mai solo".

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