A Baggio c’è un presepe con 53 stanze e 1.500 statuine: dove si trova e come vederlo

I diorami nati 56 anni fa rivivono ogni anno grazie ai volontari: l’impianto che movimenta la scena principale fu realizzato alla Borletti

Alcuni dei responsabili del presepe di Sant'Apollinaire (Fasani)

Alcuni dei responsabili del presepe di Sant'Apollinaire (Fasani)

Milano, 9 dicembre 2023 – La poesia si mescola alla tecnica. La fantasia alla fatica quotidiana "perché qui siamo come la Fabbrica del Duomo". Ma a Baggio, nella parrocchia di Sant’Apollinare, dove un gruppo di volontari fa rivivere ogni anno il "Presepe biblico" nato 56 anni fa nel sotterraneo della chiesa grazie a un’intuizione di Egidio Negrini, cittadino che per 30 anni ne è stato l’anima: un’opera colossale che oltre alla scena con la Natività – dal soffitto scendono 76 angeli – offre altri 52 diorami con scene bibliche animate da 1.500 statuine.

Dalle nozze di Cana alle parabole, dall’Ultima cena alla scoperta del Sepolcro vuoto, "tutto ricostruito fedelmente", spiega il responsabile Moreno Bertolotti, impiegato, che si è appassionato all’opera fin da quando era bambino grazie al papà Franco, tuttofare del gruppo. Antonio Dirutigliano, geometra in pensione, ha ideato le “pareti“ con rete metallica e cemento. Attivi anche Giovanni Sala, ex bancario, Peppe Nola, elettricista, e Michele Chiapparini, appassionato di pittura. "Negrini – continua Moreno Bertolotti – ha avuto l’idea dopo un ritiro spirituale negli anni ’60 con Carlo Maria Martini, che sarebbe diventato cardinale". L’impianto che movimenta la scena principale è quello originale, "realizzato da lui, che lavorava alla Borletti, azienda leader nella meccanica di precisione".

Dopo la morte di Negrini, nel 1993, "il luogo è stato chiuso perché non a norma. Lo abbiamo svuotato e riaperto nel 1996, rinnovato". E ogni anno si arricchisce. "Stiamo molto attenti ai dettagli. Per esempio, nel racconto della pecorella smarrita, nel gregge ci sono 99 animali. Il centesimo è in braccio al pastore".

Le nuove statuine "sono artigianali, prodotte da una bottega spagnola". Quelle antiche sono custodite nelle vetrine che si possono ammirare nel sotterraneo-museo, visitato da scolaresche e curiosi che arrivano anche da Lecco e Como. "Apertura ogni domenica e tutti i giorni dalle 15 alle 18.30 tra Natale e l’Epifania. Ma anche negli altri giorni, su appuntamento (370.3796679). Ingresso con offerta libera" per finanziare questa “fabbrica“ speciale.

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