Posteggi del metrò abbandonati. È braccio di ferro tra Comuni

Gorgonzola chiede interventi di pulizia, Milano risponde: "Acquistateli voi". Intanto i residenti protestano .

Posteggi del metrò abbandonati. È braccio di ferro tra Comuni
Posteggi del metrò abbandonati. È braccio di ferro tra Comuni

Parcheggi delle stazioni “cenerentola” campioni di degrado e incuria, Comune di Milano proprietario pronto a cederli a Gorgonzola: "Acquistateli voi". Ma la trattativa si arena sui soldi: per l’alienazione 800mila euro a parcheggio, "assolutamente insostenibile per le nostre casse - così la sindaca Ilaria Scaccabarozzi - . Il tavolo è ancora aperto. Speriamo in una proposta differente, o in una soluzione alternativa".

Dura da anni, a latere dei contatti con Atm nella lunga stagione dell’ammodernamento delle stazioni della linea 2, il negoziato fra Comune di Milano, proprietario delle strutture, e Comune di Gorgonzola sulla gestione dei posteggi delle due stazioni periferiche cittadine, Villa Pompea, zona ovest, e Cascina Antonietta, zona est. Gli scali erano rimasti fuori dalla prima grande tornata di lavori di abbattimento barriere e restyling, dovrebbero rientrare in una fase due già annunciata lo scorso anno. Nulla in vista invece per le due grandi aree parcheggio esterne, decentrate e molto malmesse dal punto di vista strutturale e della manutenzione. Correva l’anno 2021 quando si raggiunse un primo accordo per un intervento di asfaltatura, corredato da diserbo sterpaglie e alcuni lavori di tinteggiatura. "È un segnale che aspettavamo da tempo e che pone le basi per un confronto proficuo con il Comune di Milano per le aree di sua proprietà che sono nel nostro territorio", commentò, allora, l’amministrazione comunale. Un tavolo tecnico è rimasto aperto, ma nessun accordo è ad oggi raggiunto. "Siamo stati proprio noi - dice ora la sindaca Ilaria Scaccabarozzi - a proporre al Comune di Milano di cederci le due aree parcheggio. Ma quando ci è stata fatta l’offerta tutto si è bloccato: 800 mila euro una delle due aree, poco meno l’altra. Una cifra importante, che a oggi non possiamo spendere e che dovremmo comunque togliere ad altri interventi o servizi". Impasse. "I cittadini chiedono interventi e lamentano disagi. Ma le aree non sono di nostra proprietà, e, sebbene il sindaco sia titolato a intervenire in casi di particolare emergenza, non possiamo procedere nell’ordinario. Potremmo peraltro, proprio in quanto non proprietari, investire dei soldi e non avere alcuna voce in capitolo su eventuali scelte: per esempio il pagamento o meno del posteggio. Serve un percorso chiaro". In rete le foto del degrado: "Alcune aggiornate, altre, mi si lasci dire, un po’ meno. Ma certo, il problema c’è".

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