Milano, 14 aprile 2018 - Suonerà anche in orari pomeridiani (fino alle 19.45) ed il sabato, il postino di Poste Italiane. Da lunedì in 34 Comuni della Città Metropolitana di Milano verrà introdotta una nuova modalità di distribuzione della corrispondenza quotidiana. Due reti distinte, ma integrate tra di loro, per rispondere alle esigenze dei cittadini-clienti e per assicurare continuità di recapito su tutto il territorio nazionale. «Si tratta di una vera e propria rivoluzione che rientra nel Piano Industriale di Poste Italiane - dichiara Gabriele Marocchi, responsabile Recapito della Lombardia - una sfida per i prossimi anni che va incontro alle nuove abitudini degli italiani».

Ma quali sono le nuove abitudini degli italiani? I numeri parlano chiaro: dal 2005 al 2017 c’è stata una diminuzione del 50% della corrispondenza tradizionale, si spediscono meno lettere, le cartoline sono diventate una rarità ma tuttavia la corrispondenza rappresenta ancora un volume importante con 3,5 miliardi di pezzi consegnati nel nostro Paese. Dall’altra parte lo sviluppo dell’e-commerce si è tradotto nella movimentazione di circa 40 milioni di pacchi sulla rete distributiva di Poste Italiane nel 2017. E chi ordina merce online la desidera ricevere in tempi brevissimi. Da qui la necessità di un nuovo modello di recapito che ruota sempre intorno alla figura del portalettere ma su fasce orarie prolungate e anche nei weekend.

La prima rete di distribuzione, denominata “di base”, ogni giorno provvederà alla consegna della corrispondenza nella propria area di competenza per tutti i prodotti postali (come, ad esempio le comunicazioni delle utility, l’editoria, le raccomandate). A questa rete se ne aggiunge una seconda, denominata «Linea Business» che sarà attiva quotidianamente ma orientata maggiormente alla consegna dei pacchi e dei prodotti e-commerce, anche fino alle ore 19.45 ed il sabato. Una seconda rete «meno statica» che terrà in considerazione la densità di popolazione di ogni Comune, i differenti volumi di corrispondenza, comporterà investimenti in nuove tecnologie di distribuzione e automazione, la ridefinizione delle zone di recapito per una maggiore efficienza del servizio e per ottimizzare il flusso delle consegne.

Dunque non ci sarà da stupirsi se dalla prossima settimana il postino suonerà di pomeriggio, in serata o il sabato. E neppure se la consegna di un pacco sarà anticipata da una telefonata di Poste Italiane che chiede l’orario migliore per mandare il postino. Si inizia dalla provincia di Milano e da alcuni Comuni in provincia di Mantova, entro fine luglio il nuovo sistema entrerà a regime in tutta la Lombardia. Progressivamente in tutta Italia entro la fine del 2019. Il nuovo modello di recapito è stato oggetto di un accordo sottoscritto con le organizzazioni sindacali nazionali lo scorso 8 febbraio con una riorganizzazione delle turnazioni dei postini.