Posta un like a un trapper milanese, 25enne picchiato dai fan del cantante rivale: il gruppo incastrato da un’intercettazione

L’aggressione è avvenuta in stazione a Padova: calci, pugni e una ferita con un coltello per un giovane di Lecco. La Squadra Mobile della Questura di Padova ha notificato a 6 giovani, di età compresa tra i 20 e i 29 anni,

Milano, 26 gennaio 2024 – Nuova faida tra trapper: un giovane ha postato un like sui social a favore del trapper milanese Carter5Star ed è stato picchiato con calci e pugni e ferito con un coltello da sei fan del trapper padovano, Baby Touché. Per questo la Squadra Mobile di Padova ha denunciato sei giovani per l'aggressione di un 25enne di Lecco alla stazione di Padova il 14 febbraio 2022. Gli indagati, di età compresa tra i 20 ed i 29 anni, sono stranieri di seconda generazione, abitanti a Padova, Milano e Ferrara, e hanno agito su ordine del trapper euganeo, anche lui indagato benché non fosse presente all'aggressione.

Un momento del pestaggio in stazione ripreso dalle telecamere
Un momento del pestaggio in stazione ripreso dalle telecamere

L’aggressione

L’aggressione risale al 14 febbraio 2022. Quel giorno, il gruppo aveva raggiunto la vittima (simpatizzante di Carter5Star, trapper dell'interland milanese) in stazione a Padova, perché tramite alcuni video sui social aveva reso nota la sua presenza in quella zona. Dopo esser stato accerchiato, il 25enne è stato colpito con calci e pugni in tutto il corpo, e ferito con un coltello, poi lasciato inerme a terra. I primi ad intervenire erano stati gli agenti della Polizia Ferroviaria, attirati dalle urla e da un capannello di persone nel frattempo avvicinatesi al luogo per assistere all'aggressione (qualcuna di loro intenta a riprendere e registrare il tutto col proprio telefono). Arrivati sul posto, gli agenti avevano soccorso il giovane aggredito ancora steso per terra col volto ricoperto di sangue. Quest'ultimo aveva subito raccontato di essere stato aggredito da persone di probabile origine nordafricana munite di coltello. Ma nè lui nè i presenti erano riusciti  però a collaborare e ai fini dell'identificazione degli aggressori, nel frattempo datisi alla fuga.

Un’indagine antidroga

Gli accertamenti svolti dai poliziotti della Squadra Mobile, grazie anche ad altre prove acquisite nel corso di una parallela attività di indagine antidroga, che stavano al tempo già conducendo sotto la direzione della Procura della Repubblica di Padova, hanno però consentito di individuare gli esecutori materiali del pestaggio e di inquadrare il contesto in cui lo stesso era maturato.

I poliziotti stavano in quelle settimane investigando su un gruppo di soggetti dediti ad attività di spaccio, anche loro giovani stranieri di seconda generazione, che acquistavano importanti quantitativi di hashish da un fornitore di origini marocchine abitante a Quarto D'Altino (Ve) e che, affidato il trasporto dello stupefacente a giovani incensurati italiani, da loro stessi ribattezzati drivers (tre dei quali arrestati nel febbraio 2022 dalla stessa Squadra Mobile perché sorpresi a trasportare in auto in due occasioni diverse un totale di 5 chili di hashish), provvedevano poi a smerciare nel capoluogo.

L’intercettazione

Fra quegli indagati vi era un 25enne di Cadoneghe, molto vicino al giovane trapper padovano successivamente indagato anche lui per il pestaggio avvenuto in stazione. Benché quest'ultimo fosse del tutto estraneo ai traffici illeciti dell'amico (per quanto ne fosse a conoscenza), spesso si accompagnava a lui spostandosi a bordo della sua auto, trascorrendo diverso tempo. E' in occasione di quegli spostamenti che i poliziotti hanno potuto intercettare il giovane trapper commentare le gesta dei suoi "leoni" (così era solito indicare i suoi seguaci), ovvero gli scontri e le risse che sempre più di frequente avvenivano tra i medesimi ed il gruppo di simpatizzanti del trapper rivale.

L’affermazione della propria leadership

Dietro gran parte di quegli episodi di violenza si celava la necessità dei due contendenti di aumentare il numero di followers sulle diverse piattaforme social, le stesse sulle quali venivano pubblicati in tempo reale gli scontri. La necessita' dunque di affermare la propria leadership, soprattutto su quei giovani connazionali che in nome dell'appartenenza ad un "gruppo" non esitavano a farsi coinvolgere in episodi violenti, come quello avvenuto nel febbraio 2022 presso la Stazione di Padova, o come in altri che pure si registravano in contemporanea nelle città lombarde. In occasione del pestaggio di Padova, il trapper padovano aveva commentato sui social "nessuna scelta solo conseguenza", riferendosi alla reazione avuta dai suoi "leoni" alla provocazione lanciata sulla medesima piattaforma social dal giovane 25enne della fazione contrapposta, che intenzionalmente lo aveva avvisato di trovarsi a Padova.

Gli arrestati

Quest'ultimo sarebbe stato arrestato mesi dopo nell'ambito di altra attività di Polizia perché trovato in possesso di armi e droga. Fra gli aggressori individuati dalla Squadra Mobile di Padova pure due giovanissimi pugili. Uno di questi, pugile dilettantistico di appena 20 anni, è stato mesi dopo arrestato per tentato omicidio, avendo preso parte ad un'altra spedizione punitiva in provincia di Bergamo (anche in quella circostanza la vittima venne accoltellata ma in maniera piu' grave). Sempre lui era già stato coinvolto e per ciò denunciato, appena 4 giorni prima dei fatti accaduti a Padova, assieme ad un altro dei co-indagati della Procura di Padova, in una rissa organizzata ad Albignasego. Successivamente era stato trovato in possesso di un coltello e per tale ragione allontanato da Padova con provvedimento del Questore.

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