Da Scalo Romana a corso Italia, come procede la rivoluzione urbanistica di Milano: “Bisogna accelerare”

Il bilancio di Covivio, il colosso immobiliare che sta realizzando il Villaggio Olimpico e alcuni dei più importanti interventi di rigenerazione urbana in città

I lavori all'ex Scalo di Porta Romana. A destra, il rendering del progetto del nuovo quartiere che dovrebbe sorgere nel 2026

I lavori all'ex Scalo di Porta Romana. A destra, il rendering del progetto del nuovo quartiere che dovrebbe sorgere nel 2026

Milano – Prima la rassicurazione. “Sui lavori per il Villaggio olimpico, ottenuto grazie alla riqualificazione dello Scalo di Porta Romana, siamo in linea con l’obiettivo di consegna per l’estate del 2025”, ha detto l’amministratore delegato di Covivio Italia, Alexei Dal Pastro, commentando i risultati 2023 della Società. Ma il ceo del gruppo immobiliare non nasconde qualche ostacolo burocratico nello sviluppo del quadrante orientale dello scalo ferroviario –  affidato al suo Gruppo – dove è previsto un mix funzionale di uffici, retail, hotel e servizi.

“Per la parte est stiamo lavorando sul fronte amministrativo con il deposito della documentazione per il piano integrato e speriamo nell’approvazione urbanistica fra la fine del 2024 e l’inizio del 2025. Non nascondo il fatto che nelle nostre intenzioni sarebbe dovuta avvenire un po’ prima. È una pratica complicata, speriamo di essere in condizione di accelerare", ha sottolineato il ceo.

Un passo indietro. Covivio, insieme a Coima Sgr e Prada Holding, si era aggiudicato a novembre 2020 (per 180 milioni di euro) la gara indetta da Fs Sistemi e Rfi per l’acquisto e la rigenerazione dello Scalo di Porta Romana che si estende su circa 190.000 metri quadri, curando in particolare lo sviluppo dell’area a ridosso di piazzale Lodi. "Speriamo di cominciare i lavori quanto prima. Ovviamente bisogna che ci siano le autorizzazioni amministrative del caso. Nel frattempo stiamo lavorando sulle bonifiche e sulla definizione e progettazione di tutte le aree comuni, incluso il parco".

Milano gioca un ruolo strategico nel portafoglio italiano della società immobiliare, fra le principali in Europa, con 3 miliardi di investimento, per il 97% rappresentato proprio da immobili nel capoluogo lombardo. “Abbiamo circa 9mila metri quadri di contratti di affitto con una percentuale del 98,7% di occupazione, al top del Gruppo", ha spiegato Dal Pastro.

Il rendering di The Sign, il business district in zona Romolo
Il rendering di The Sign, il business district in zona Romolo

Fra i progetti di rigenerazione The Sign, il business district in zona Romolo già sede delle multinazionali Aon e NTT Data, dov’è prevista “a metà di quest’anno” la consegna del nuovo headquarter di L’Oréal Italia.

Nell’altro business district, Symbiosis, a sud di Porta Romana, dove già si trovano le nuove sedi fra gli altri di Fastweb e Boehringer Ingelheim, sono in sviluppo i nuovi headquarter di Snam e Moncler con consegna nel 2025. “Tutto sta procedendo in linea con piani e tempi: saranno immobili veramente iconici”, ha detto Dal Pastro.

Sarà consegnato l’anno prossimo anche Corte Italia, progetto di riqualificazione a uso uffici dell’immobile storico in corso Italia dove c’era la sede dell’Ats. Nel nuovo edificio "ci sarà anche uno spazio molto scenografico, con una grande hall con luce naturale dall’alto, che sarà usato anche per eventi".

“La riduzione strutturale nella domanda di uffici, seguita al periodo della pandemia di Covid 19, è un tema che esiste, ma gli edifici a soffrire di più sono quelli in zone periferiche e datati. I nostri immobili stanno performando molto bene”, rassicura l’ad che non esclude però che il business italiano possa allargare il suo perimetro. “Come gruppo in Europa sul residenziale ci lavoriamo molto. In Germania l’investimento è di circa sei miliardi, in Francia è stato fatto tanto per le trasformazioni residenziali di uffici che non avevano più le caratteristiche per rimanere tali. Piacerebbe molto farlo anche in Italia, sicuramente a Milano. Ben volentieri possiamo valutare di cimentarci sul residenziale anche qui, come abbiamo già fatto a Padova”.

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