Picchiati e legati in casa dai ladri. Coniugi dimessi dall’ospedale: dopo l’aggressione resta lo choc

Cernusco: dall’accento la banda sembrerebbe composta da italiani. Indagini in salita, finora dalle telecamere è emerso poco o nulla.

Picchiati e legati in casa dai ladri. Coniugi dimessi dall’ospedale: dopo l’aggressione resta lo choc

Picchiati e legati in casa dai ladri. Coniugi dimessi dall’ospedale: dopo l’aggressione resta lo choc

Le ferite guariranno più in fretta della paura. I coniugi pestati lunedì sera in via Po dai rapinatori sono stati dimessi dall’ospedale Uboldo, dove erano stati accompagnati dopo essere stati colpiti e legati con fascette da elettricista a casa loro. Uno choc fortissimo. I carabinieri di Pioltello sono al lavoro per ricostruire come la banda abbia scelto l’obiettivo: una villetta a Ronco, frazione di Cernusco al confine con Bussero e Cassina. Periferia lontana dal centro e dal suo movimento. In cassaforte c’erano orologi e soldi: tutto rubato. Il marito, piccolo imprenditore con un’attività fuori città, è stato aggredito in giardino alle 20 da quattro uomini incappucciati, in giro non c’era nessuno. Lui era uscito a chiudere le persiane esterne. I banditi l’hanno spinto dentro e picchiato insieme alla moglie. I quattro, che sembrano aver studiato con cura tutte le fasi del raid, hanno pronunciato una sola frase: "Dacci i soldi", prima di avventarsi sulla coppia per fare capire a tutti e due che dovevano aprire la cassaforte. L’ipotesi investigativa è che il commando sia composto da italiani, pare infatti, che nelle tre parole dette dal capo non ci fosse alcuna inflessione.

Un particolare che potrebbe rivelarsi utile per confrontare casi simili in un raggio che vada oltre questo pezzo di provincia. Mentre, dalle telecamere per ora sarebbe emerso poco o nulla. L’abitazione presa di mira è sprovvista di impianto di videosorveglianza e altri nelle vicinanze funzionerebbero a singhiozzo. Qualche elemento utile potrebbe arrivare dalla testimonianza delle vittime, che saranno ascoltate nelle prossime ore. La speranza è che abbiamo colto qualche dettaglio utile a identificare i responsabili. Non le loro facce, però: erano a volto coperto e avevano i guanti. Bar.Cal.

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