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22 lug 2022
massimiliano saggese
Cronaca
22 lug 2022

"Piazza Bobbio tornerà presto a splendere"

Il cuore del Quartiere Affari disegnato negli anni ’90 da Kenzo Tange in primavera sarà sottoposto a completa riqualificazione

22 lug 2022
massimiliano saggese
Cronaca
Alessandro Invernizzi di Odos Servizi e Paolo Menegaldo, presidente del consorzio
Alessandro Invernizzi di Odos Servizi e Paolo Menegaldo, presidente del consorzio
Alessandro Invernizzi di Odos Servizi e Paolo Menegaldo, presidente del consorzio
Alessandro Invernizzi di Odos Servizi e Paolo Menegaldo, presidente del consorzio
Alessandro Invernizzi di Odos Servizi e Paolo Menegaldo, presidente del consorzio
Alessandro Invernizzi di Odos Servizi e Paolo Menegaldo, presidente del consorzio

di Massimiliano Saggese

Il Consorzio Quartiere Affari ha presentato ieri mattina il progetto di riqualificazione di piazza Norberto Bobbio: un investimento di circa 900mila euro. A illustrare il progetto che dovrebbe concretizzarsi nella primavera 2023 il presidente del Consorzio Quartiere Affari, ingegnere Paolo Menegaldo, Alessandro Invernizzi, rappresentante di Odos Servizi e l’architetto Francesca Aliffi, dello studio Wip Architetti. "Questi interventi hanno l’obiettivo di rendere la piazza più attrattiva e quindi più fruibile per i cittadini – ha spiegato il presidente Menegaldo –. L’area è sicuramente un punto nevralgico per San Donato, in quanto è presente un importante polo commerciale e nelle torri adiacenti alla piazza lavorano abitualmente circa duemila persone. Insomma una potenziale agorà oggi degradata. La storia di piazza Bobbio e del Consorzio risale agli anni Novanta, quando il Gruppo Eni intraprese a San Donato Milanese un progetto urbanistico e architettonico innovativo per la realizzazione di un comprensorio costituito da edifici per terziariodirezionale, residenziale e commerciale, affidando l’incarico di progettazione al celebre architetto giapponese Kenzo Tange. Nasce così il Quartiere Affari, su un’area di circa 30 ettari, tra la via Emilia e lo snodo autostradale. Gli accordi di allora con il Comune prevedevano, tra gli oneri a carico del Gruppo Eni, anche la realizzazione delle opere di urbanizzazione quali strade, marciapiedi, verde e arredo urbano.

Dopo anni sono emersi ammaloramenti vari che rendono necessario un intervento di riqualificazione. Il progetto è stato suddiviso in più lotti e il primo, quello annunciato, prevede la sistemazione di alcune opere fra cui le vasche ornamentali che saranno integralmente riconfigurate in aiuole, con aree a prato e nuove piantumazioni: sarà rifatta la facciata dell’edificio, che avrà un nuovo rivestimento, coerente con lo scenario paesaggistico circostante. Sarà completamente riqualificata la pavimentazione, utilizzando componenti ad alta resistenza che riducono i costi futuri di manutenzione. Il Consorzio ha stimato l’inizio dei lavori per la primavera del 2023 con la possibilità di chiuderli già entro l’estate prossima. Le tempistiche saranno legate all’andamento dell’iter procedurale previsto per far partire i lavori.

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