Finiscono all’angolo Luca Sirtori (foto) e Laura Aldini, i due candidati di un centrodestra arrivato alle urne diviso. Uno strappo che ha penalizzato le due coalizioni, dopo mesi di litigi tra segreterie, indugi sulla scelta dei candidati e un clamoroso dietrofront della Lega, che ha scaricato all’ultimo la candidata Terry Schiavo, per appoggiare Fratelli d’Italia. Sirtori non ha portato a casa la metà dei voti di Micheli (si è fermato al 21,3%), l’avversaria di area Laura Aldini è arrivata al terzo posto con il 17,09%. Un risultato che brucia, tant’è che ieri hanno scelto entrambi la linea del silenzio. Tra le candidature minori, quella che è andata meglio è stata Dena Aralsbolgar (SegrateSì) con il 4,07%, si ferma al 2,45% Claudio Gasparini (Liberal Segrate), poco sopra c’è Claudio Viganò (Lega Federalisti Segrate) con il 3,44%. Senza ballottaggio, Viganò si è giocato il possibile ripescaggio tramite apparentamento con Micheli. "Come SegrateSì siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto – commenta Dena Aralsbolgar –. Era molto difficile arrivare fin qui, partendo da zero, con un solo mese di campagna elettorale estiva, e con tutte le limitazioni di questo periodo storico". Pa.Tos.