"Pericolo al Vicolo dei Lavandai di Milano: Puntelli e Nastri"

Il Vicolo dei Lavandai, uno dei luoghi più romantici e pittoreschi di Milano, è stato chiuso a causa di un pericolo di crollo. La proprietà ha messo nastri di plastica e cartelli di avviso per invitare a stare alla larga. Consolidamento della struttura in attesa.

Puntelli e nastri, "pericolo" al vicolo lavandai

Puntelli e nastri, "pericolo" al vicolo lavandai

Puntelli sotto la tettoia più pittoresca e romantica della città. Attorno, nastri di plastica e cartelli con la scritta "Pericolo di crollo" per invitare chiunque a stare alla larga. Questa la situazione nel Vicolo dei lavandai, all’altezza dell’Alzaia Naviglio Grande 14, tra gli scorci più amati da milanesi e turisti per rilassarsi e scattare fotografie respirando un’atmosfera da Vecchia Milano. Ma adesso non si può più. Chissà fino a quando. "Il vicolo è privato – spiegano alcuni commercianti del posto –; nastri e avvisi sono stati messi dalla proprietà, perché evidentemente occorre effettuare un consolidamento della struttura". Nel frattempo, quindi, meglio stare alla larga.

Il vicolo prende il nome da un lavatoio pubblico, rimasto in gran parte intatto, in uso dall’Ottocento fino agli anni ’50 del Novecento per lavare indumenti e biancheria. I lavandai si inginocchiavano su uno dei “brellin” di legno sotto la tettoia e, dopo aver sciacquato i panni nel ruscelletto (“el fossett”), alimentato dalle acque del Naviglio Grande, li strofinavano sugli stalli di pietra. A poco a poco vennero sostituiti dalle donne. Quest’angolo ha mantenuto l’aspetto originario. M.V.