Le infermiere al lavoro nel nuovo punto vaccinale di Paderno Dugnnao
Le infermiere al lavoro nel nuovo punto vaccinale di Paderno Dugnnao

Paderno Dugnano (Milano), 12 aprile 2021 – L’apertura era prevista per le 8 del mattino, ma i primi arrivi davanti al cancello dell’oratorio don Bosco di Paderno sono stati già pochi minuti dopo le 7, tanta era l’ansia e l’attesa per il vaccino. A Paderno Dugnano, da oggi lunedì 12 aprile, è partito il primo centro vaccinale di massa del Nord Milano. A ospitarlo è il centralissimo oratorio di via de Marchi, messo a diposizione dalla parrocchia di Santa Maria Nascente, dove sono al lavoro una cinquantina tra medici, infermieri e personale amministrativo della clinica San Carlo di Paderno. Il punto vaccini è partito subito a pieno regime, con una lista di appuntamenti ambiziosa: 600 per il primo giorno, con l’obiettivo di arrivare a sfiorare i mille quando la dotazione di dosi lo permetterà. Si vaccina tra le 8 e le 2 del pomeriggio, ma si è pronti ad ampliare fino a sera.

La campagna vaccinale è partita non senza qualche problema: a cominciare dalla coda che fin dall’ora di apertura ha dominato l’attesa. Per fortuna l’oratorio dispone di un lungo porticato sotto il quale si sono assiepati gli anziani pazienti in attesa di accedere al palazzetto dello sport dove le vaccinazioni si sono svolte in spazi ben organizzati e sotto la regia di un gran numero di volontari e di operatori. “Il primo giorno scontiamo qualche rallentamento dovuto all’avvio della macchina, ma siamo fiduciosi”, spiegano gli operatori della clinica san Carlo. A rallentare l’afflusso di pazienti anche la perplessità per il vaccino AstraZeneca. In molti, già mentre si trovano in coda all’esterno, non esitano a chiedere notizie ai volontari e alle forze dell’ordine. Chiedono di essere rassicurati. Al di là dei chiarimenti delle autorità sanitarie, il vaccino inglese fa ancora paura. Qualcuno chiede se sia possibile scegliere, ma viene subito disilluso. In questi giorni il punto vaccinale è stato dotato unicamente di AstraZeneca. Solamente in una seconda fase, quando saranno attive le linee per i pazienti fragili, saranno forniti altri vaccini.

“Il successo di questo centro vaccinale è che rappresenta la sintesi delle capacità della nostra città – rivendica soddisfatto il sindaco Ezio Casati – Siamo qui grazie alla parrocchia che dinanzi alla necessità non si è tirata indietro e ha fornito gli spazi; grazie alla clinica San Carlo che garantisce il personale,; alle persone che lavorano per il Comune, ma anche e soprattutto grazie a una rete di associazioni e di volontari che si stanno occupando di far funzionare l’intera macchina”. Intorno all’oratorio, fin dalle prime ore del mattino, una vero esercito di volontari, soprattutto di protezione civile e Croce rossa, hanno organizzato l’accesso ai parcheggi e l’arrivo protetto delle persone. Con loro anche la polizia locale è presente in tutto il quartiere. I volontari hanno garantito la loro disponibilità per tuta la campagna vaccinale, con un enorme disponibilità.