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29 mar 2022

Omicidio Cologno, domani l'ultimo saluto a Begoña nella chiesa di San Maurizio

La bibliotecaria 60enne è stata uccisa martedì 22 marzo dal figlio Daniel che l'aveva presa a coltellate dopo una lite

29 mar 2022
laura lana
Cronaca
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Maria Begoña Gancedo Ron (la vittima) e il figlio Daniele Gandolfo
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Maria Begoña Gancedo Ron (la vittima) e il figlio Daniele Gandolfo

Di Laura Lana Cologno Monzese (Milano), 29 marzo 2022 – Si terrà domani pomeriggio, mercoledì 30 marzo, il funerale di Maria Begoña Gancedo Ron, la bibliotecaria di 60 anni, uccisa a coltellate martedì 22 marzo all’alba nella sua abitazione di via Bergamo. Per il suo delitto era stato fermato il figlio 28enne Daniel Gandolfo, accusato di omicidio volontario aggravato, che dal reparto di psichiatria ancora non è riuscito a rispondere alle domande degli inquirenti. L’ultimo saluto a “Begonia”, come la chiamavano conoscenti e amici, si svolgerà alle 15,30 nella chiesa di San Maurizio al Lambro, il quartiere colognese dove ha sempre vissuto.

Di origini spagnole, era arrivata in Italia e si era fatta da sola. Aveva imparato la lingua, aveva iniziato a lavorare, conoscendo in precariato, fino all’assunzione al Comune di Cologno, dove lavorava alla biblioteca dei ragazzi. Amatissima dalle famiglie, dai bambini e dalle maestre, Begoña era diventata la colonna portante della sala di lettura dedicata ai piccoli, organizzando letture animate, laboratori linguistici e portando avanti tanti progetti. Proprio per questo l’amministrazione ha annunciato che il primo concorso letterario, che coinvolgerà tutte le scuole del territorio, sarà dedicato proprio alla sua dipendente.

Quindici anni fa era rimasta vedova e aveva cresciuto da sola i figli: le due gemelle di 23 anni, con sindrome di Down, che ora sono dagli zii paterni, e Daniel, che era stato da poco assunto a tempo indeterminato come cassiere all’Esselunga di Cologno. La sua scomparsa ha sconvolto tutta la città e, in particolare, il borgo di San Maurizio. Da subito i sospetti dei carabinieri della Compagnia di Sesto si erano indirizzati sul 28enne, che avrebbe ucciso la madre con diverse coltellate dopo una violenta lite che durava ormai dal giorno prima. Oltre al coltello, un attrezzo multiuso trovato nell’abitazione, anche il racconto delle sorelle avrebbe confermato la dinamica dell’omicidio.

Daniel era stato trovato dai militari in stato di choc: era stato ricoverato in ospedale e, dopo una prima perizia psichica, i sanitari avevano disposto il ricovero. Durante l’udienza di convalida del fermo e al suo avvocato, Fabio Gaetano Scotti, è riuscito solo a dirsi dispiaciuto per le gemelle, senza rispondere alle domande e alternando momenti di lucidità ad altri di grande stato confusionale.



 

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