Milano, la rinascita del liceo Omero grazie a una sperimentazione e 25 pionieri. “Così il nostro classico è risorto”

L’indirizzo era ripartito dalla prima proprio nell’anno più buio per il greco e il latino. E continua a potenziarsi grazie alle collaborazioni con le università

La formula della rinascita dell'Omero
La formula della rinascita dell'Omero

Milano – Aveva navigato controcorrente, nell’anno più buio dei licei classici, riuscendo a rinascere con 25 pionieri e grazie a una sperimentazione che - oltre al greco e al latino - guardava ai beni culturali e alla scienza applicata. Ci riprova il liceo Omero, sotto l’ala del Russell, in zona Niguarda: vuol tenere in vita quel sogno, che sta prendendo forma tra i suoi laboratori, una nuova palazzina in cantiere e grazie anche alla collaborazione con le università. Al timone oggi c’è la preside Ida Buonocunto che ha raccolto la sfida da Laura Gamba, oggi alla guida del classico Beccaria.

"Credo molto nella formazione classica, anche perché offre quell’elasticità mentale che ti permette di affrontare qualsiasi problema e di ragionare, e ho trovato subito questo percorso particolarmente interessante", conferma Buonocunto, che è laureata in Architettura e che per anni ha insegnato Storia dell’arte a Torre Annunziata, a due passi dalla villa di Oplonti – la villa di Poppea – e dal parco archeologico di Pompei, prima della nuova avventura milanese.

"Al centro ci sono i Beni culturali e c’è un approccio molto scientifico, che è alla base sia della conoscenza del bene sia del recupero e della sua conservazione, e che apre molte prospettive", sottolinea la dirigente. A guidare tra i laboratori che ci sono e che nasceranno e nella mostra dedicata alla didattica museale - tra Bucoliche di Virgilio e botanica - è Mariachiara Mattoni, professoressa di scienze nonché ideatrice e referente proprio dell’indirizzo classico. "Mostriamo l’unitarietà dei due saperi, umanistico e scientifico – sottolinea – e stiamo continuando a implementare questo progetto anche grazie alle collaborazioni con il dipartimento di Scienze dei materiali dell’Università di Milano-Bicocca e con il laboratorio Lambda di archeometria e diagnostica dei beni culturali. Stiamo ampliando anche la collaborazione con l’università Statale e il laboratorio Labanof, con il suo museo Musa".

In cantiere collaborazioni col Fai, per fare sperimentare agli studenti anche la divulgazione del patrimonio storico e artistico, e visite al laboratorio di restauro trasparente della Pinacoteca di Brera mentre con i fondi del Pnrr sono cominciati i lavori per la realizzazione di una nuova palazzina che ospiterà anche i laboratori del classico, che nel frattempo, a settembre, cominceranno a essere operativi negli spazi esistenti.

"Saranno allestite due aule tematiche – continua la professoressa Mattoni –, un’aula “Traduzione” dove, avvalendosi della strumentazione e della realtà virtuale, ci si immergerà nei testi greci e latini. La seconda aula sarà dedicata ai beni culturali e alla didattica museale, sempre con proiettori immersivi, tavoli interattivi e attrezzature per realizzare fotografie, podcast e video". La strumentazione è già stata acquistata ed è in viaggio, mentre continua a navigare l’Omero: "C’è fermento, ci sono tante idee - confermano i professori - Speriamo con le nuove iscrizioni di avere i numeri, per evitare che il sogno si interrompa". Com’era successo in passato, per due anni di fila: oggi l’indirizzo classico ha una quarta, una quinta ed è ripartito dalla sua prima, più forte, che mercoledì aprirà le sue porte anche agli studenti delle medie, per “Un giorno al liceo“. "Speriamo di riuscire a riavere presto tutto l’indirizzo al completo".

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