ANNA GIORGI
Cronaca

Olgettine sotto sfratto. Berlusconi in un audio:: "Ti intesterò la casa"

Gli eredi del Cavaliere hanno dichiarato decaduto il comodato dell’immobile. Il legale di Guerra: nella registrazione emerge chiara la volontà del Cavaliere.

Olgettine sotto sfratto. Berlusconi in un audio:: "Ti intesterò la casa"

Olgettine sotto sfratto. Berlusconi in un audio:: "Ti intesterò la casa"

"Quella casa sarà tua, te lo giuro sui miei cinque figli, appena finisce il processo te la intesto". Lo dice l’ex premier Silvio Berlusconi all’allora “olgettina“ Barbara Guerra, abituale frequentatrice delle “cene eleganti“ di Arcore. E lei risponde: "Perché mi dai la casa solo in comodato, e poi per quanti anni, non puoi intestarmela? Dai rimane fra te e me".

Di nuovo lui: "Adesso non posso, perché è corruzione. Non è possibile tesoro, lo sai è un casino". Il colloquio, registrato nel 2015 in un file audio, è stato diffuso ieri dagli avvocati dalla soubrette, Federico Sinicato e Nicola Giannantoni, all’indomani della comunicazione della società immobiliare "Dueville" relativa alla decadenza dal comodato d’uso, fra le altre, della casa di Bernareggio in cui vive Guerra. I due legali in una nota ufficiale precisano: "In considerazione del fatto che, inopinatamente, è stato già reso pubblico un documento personale come la lettera inviata dall’Immobiliare Dueville, per esclusiva volontà di chiarezza sul punto dobbiamo rendere nota la conversazione tra la nostra assistita e l’ex premier con il suo impegno inequivocabile".

Si sente ancora nell’audio l’ex premier dire alla soubrette: "Sai che da fine mese è vietato pagare più di mille euro in contanti? Compro una cosa che vale 2 mila euro, devo fare un bonifico: una cosa allucinante. Devo fare il Presidente anche per cambiare lo stato delle cose". E infine, tornando sulla casa: "Te lo giuro sui miei cinque figli. Comodato subito e appena finisce il processo te la intesto, ok?".

Per gli avvocati da questo vocale si evince che "il titolo abitativo della signorina Guerra deriva dalla precisa volontà del dott. Berlusconi di donarle la proprietà dell’immobile in virtù di una loro lunga e affettusa frequentazione". E aggiungono "C’era un trattativa in corso, da circa due anni, per trovare un accordo sul come e quando lasciare la villa". Come a dire: lo sfratto è un fulmine a ciel sereno perché la signorina Guerra ha acquisito un diritto che ha intenzione di far valere.

Sul fronte Berlusconi però, il contratto di comodato si è estinto con la morte di chi lo aveva concesso: il contratto era ad uso transitorio e aveva scadenza 31 dicembre 2023. La famiglia Berlusconi ha anche interrotto l’assegno mensile di 2.500 euro alle stesse “olgettine“, un gesto di generosità dell’ex premier che così "intendeva risarcirle, disse, dai danni alla loro reputazione per essere state coinvolte nei vari processi Ruby". Non solo. Gli eredi non avrebbero più intenzione di rispettare nemmeno l’impegno, preso da loro padre, di coprire le spese legali sostenute dalle molte ospiti di Arcore in tutti questi anni: dall’udienza preliminare all’assoluzione del Tribunale nel Ruby ter le udienze, nelle varie costole del processo, sono state in tutto 94.

Anni di lavoro non solo per i magistrati, ma anche per gli avvocati di tutte le giovani animatrici del Bunga Bunga, molti dei quali non hanno visto un euro di parcella. Tra il malumore, la presa d’atto e la rassegnazione, gli avvocati hanno quindi lavorato “gratis“ per difendere tutte le giovani che bussavano alla porta del potere finendo per animare le feste nella residenza privata di Berlusconi. La generosità dell’ex premier, ai tempi, aveva garantito loro la copertura economica, per condurre una vita agiata, e per onorare le spese legali. Almeno a parole. Ma ora, scomparso lui, la famiglia ha deciso di tagliare i viveri a tutte.