MASSIMILIANO MINGOIA
Cronaca

Nubifragio, cambiano le scelte sul verde. Quali nuovi alberi saranno piantati e quali “spariranno”

L’assessora al Verde Elena Grandi: "I parchi resteranno ancora chiusi, in alcune strade sembra siano passati i dinosauri”

Alberi caduti ai giardini Montanelli

Alberi caduti ai giardini Montanelli

Milano – Elena Grandi, assessora comunale all’Ambiente e al Verde, quanti alberi sono morti a Milano? La prima stima era di 400, ma sembrano molti di più.

"Non abbiamo stime aggiornate, ma di sicuro ci sono più di 400 alberi caduti. Le segnalazioni dei cittadini su cui stiamo intervenendo sono quelle che riguardano le piante cadute sulle strade, perché la priorità è ripristinare al più presto la viabilità nelle vie e il servizio di trasporto pubblico. Le segnalazioni di danneggiamenti su strada sono state 1.400, non riguardano solo le piante, ma anche ponteggi e altro ancora. Oltre la metà delle segnalazioni è in fase di risoluzione e il 60% della funzionalità della rete tranviaria è ripresa".

Qual è la situazione della circonvallazione filoviaria 91-92? Fino a martedì c’erano molte piante sull’asfalto.

"C’è una situazione critica lungo viale Romagna".

E per gli alberi che non sono caduti in strada? Quanto ci vorrà per mettere a posto?

"Non mi sbilancio a dire quanto ci metteremo. Ci sono alcune strade in cui sembrano essere passati i dinosauri. Serve un lavoro ciclopico per rimettere tutto a posto. Noi siamo intervenendo con Polizia locale, Atm, Amsa. In più ci sono i Vigili del Fuoco. Stiamo recuperando tanta legna, che non stiamo vendendo, come raccontano alcuni sui social. Stiamo cercando di trasformare questa legna in una risorsa, certo, ma per aiutare le categorie che hanno a che fare con il materiale che stiamo accatastando: una parte di questa legna potrà essere riciclata".

È ipotizzabile che alcuni alberi sradicati con tanto di radici possano essere ripiantumati negli stessi punti in cui erano?

"Ci vogliono delle gru per fare un lavoro del genere. Ma alcuni alberi stesi in orizzontale non sono comunque ripiantabili perché spezzati all’interno".

L’archistar e responsabile di Forestami Stefano Boeri ha detto al “Giorno’’ che questo disastro ambientale deve far ripensare al Comune il modo di piantare alberi in città.

"Sappiamo perfettamente che gli eventi estremi dovuti ai cambiamenti climatici saranno sempre più frequenti ma speriamo non più della gravità dell’altro giorno. Quello è stato un uragano, non un forte temporale. Il Comune ha già modificato il capitolato d’appalto delle gara per la manutenzione del verde indicando che non dovremo più piantare certi tipi di alberi ma altre piante più resistenti al vento, alla siccità e alle intemperie e valutare le aree dove piantumare alberi di prima, seconda e terza grandezza, perché ci sono zone dove la presenza dei sottoservizi non consente agli alberi di mettere radici in maniera corretta. Queste cose le dice Boeri, ma le diciamo anche noi da tempo e le inseriremo anche nel nuovo regolamento del verde".

Quali sono gli alberi da piantare in futuro e quali non più?

"I tigli e i platani resistono bene, mentre gli olmi sono più fragili. Dovremo immaginare una città con alberi più piccoli. In alcune strade, comunque, Milano sarà ancora in grado di ospitare piante di prima grandezza".

L’ordinanza di chiusura dei parchi recintati non sempre è rispettata. I giardini della Guastalla oggi erano pieni.

"Abbiamo chiuso i parchi per mettere in sicurezza le persone. L’ordinanza c’è e va rispettata. In una seconda fase faremo gli interventi nei parchi per renderli di nuovo sicuri. I Giardini della Guastalla? Lì un’entrata deve restare aperta per permettere l’ingresso ad alcuni lavoratori in uffici limitrofi. La stessa cosa accade al Parco Sempione".

La Regione ha chiesto al Governo di attivare uno stato di emergenza per Milano e altri luoghi del territorio lombardo. Il Comune è d’accordo?

"Lo stato di emergenza è già nei fatti. Tanto che noi dovremo quantificare in tempi rapidi i danni su alberi, edifici, auto. Ci sarà bisogno di fondi per ripristinare la situazione precedente. Quanto accaduto a Milano è un evento climatico paragonabile a un uragano tropicale".

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