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3 mar 2022

Nikole, prima profuga nata in Italia

La bimba è venuta al mondo all’ospedale di Rho dopo la rocambolesca fuga della madre e della sorellina

3 mar 2022
roberta rampini
Cronaca
La giovane ucraina con la piccola Nikole, nata martedì dopo il lungo viaggio
La giovane ucraina con la piccola Nikole, nata martedì dopo il lungo viaggio
La giovane ucraina con la piccola Nikole, nata martedì dopo il lungo viaggio
La giovane ucraina con la piccola Nikole, nata martedì dopo il lungo viaggio
La giovane ucraina con la piccola Nikole, nata martedì dopo il lungo viaggio
La giovane ucraina con la piccola Nikole, nata martedì dopo il lungo viaggio

di Roberta Rampini Si chiama Nikole, pesa tre chili, è nata alle 00.43 di martedì 1° marzo all’ospedale di Rho. Il suo fiocco rosa non è come tutti gli altri appesi in questi giorni nel reparto di ostetricia e ginecologia: Nikole è la prima bimba rifugiata ucraina nata nel nostro Paese. La sua mamma ha fatto un viaggio dall’inferno della guerra a una terra sicura dove farla nascere. Trentuno anni, al nono mese di gravidanza, una vita come tante altre, lo scorso 24 febbraio la donna è scappata dall’Ucraina. Ha lasciato il compagno richiamato alle armi, caricato in macchina la primogenita di 8 anni e qualche bagaglio, viaggiato da sola per migliaia di chilometri e raggiunto l’hinterland milanese dove vive la nonna. Nella loro casa a Ternopil, una graziosa città situata nella parte ovest dell’Ucraina, sulle rive di un lago artificiale, la giovane e il suo compagno avevano preparato la cameretta, vestitini per la neonata in arrivo e una culla coperta da un velo lilla. Avevano già scelto l’ospedale dove partorire, ma le cose sono andate diversamente. Quando Putin ha annunciato l’invasione dell’Ucraina, il compagno è stato richiamato dall’esercito, non può sottrarsi, c’è la legge marziale per chi lo fa. "Io vado in guerra, ma voi dovete andare verso la pace", ha detto alla sua compagna. Un ultimo forte abbraccio e la partenza del viaggio della speranza. Ci sono volute tre ore di auto per raggiungere il confine con la Polonia. Ma quando la donna è arrivata alla frontiera ha trovato 15 chilometri di coda. Qui ci sono gli uomini di nazionalità ucraina reclutati dall’esercito, possono passare solo donne e bambini. La paura è tanta. Anche la confusione. La mamma e la bambina aspettano in macchina per tre giorni. Ci sono migliaia di fuggiaschi che cercano un passaggio oltre al confine. ...

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