Movida selvaggia in Porta Venezia, ordinanza anti-caos e parcheggi: cosa va e cosa non va

Illustrati in commissione i dati sulle sanzioni successive al giro di vite di ottobre-novembre. L’assessore Granelli ammette: “Sulla mobilità non ci siamo”

La folla in strada immortalata dall’alto nel quartiere Porta Venezia

La folla in strada immortalata dall’alto nel quartiere Porta Venezia

Milano, 23 gennaio 2024 – Il tema è l’ordinanza serale anti-movida selvaggia nelle aree Lazzaretto e Melzo – l’area di Porta Venezia che comprende piazza Oberdan e via Lecco – scattata lo scorso 20 ottobre e durata fino al 18 novembre. La commissione congiunta Sicurezza Commercio del Comune fa il punto sul provvedimento che prevedeva il divieto di vendita e somministrazione per asporto di alimenti e bevande alcoliche ed analcoliche, per tutte le tipologie di esercizi pubblici, esercizi di vicinato, attività artigianali di asporto, attività commerciali e distributori automatici; il divieto di utilizzo dei dehor per qualunque attività; e il divieto di commercio in forma itinerante su area pubblica e di qualsiasi forma itinerante di somministrazione di alimenti e bevande.

Prima dell’ordinanza

L’assessore alla Sicurezza Marco Granelli illustra in commissione i dati sulle sanzioni. Prima dell’avvio dell’ordinanza, tra settembre e il 19 ottobre, nell’area Lazzaretto, dove sono presenti 221 pubblici esercizi, 22 artigiani, e 16 minimarket”, ecco com’è andata: 113 esercizi controllati (51%), 76 sanzioni: (49 per occupazione suolo pubblico irregolare, 7 per violazione ordinanza 60/23 (somministrazione/asporto in vetro), 1 per violazione prescrizioni del TULPS (art. 9), 19 altri contesti per violazioni su canone unico pubblicità, regolamento d’igiene, regolamento Edilizio, legge regionale Commercio).

Sul fronte degli artigiani: 12 esercizi controllati (55%), 2 sanzioni: (1 per occupazione suolo pubblico irregolare, 1 per ordinanza orario chiusura artigiani). Per i minimarket: 14 esercizi controllati (87%), 7 sanzioni: (5 per violazione ordinanza, 2 per vendita alcoolici oltre orario consentito). Per quanto riguarda le attività commerciali su area pubblica, invece, un’attività controllata e 3 sanzioni (1 per vendita alcoolici oltre orario, 1 per violazione ordinanza (somministrazione/asporto in vetro), una per mancato assolvimento oneri tributari).

Nell’area Melzo, dove sono presenti 88 pubblici esercizi, 7 artigiani, e nessun minimarket”, ecco i dati sui pubblici esercizi: 53 controlli effettuati (60%) e 27 sanzioni: (20 per occupazione suolo pubblico irregolare), 2 per ordinanza (somministrazione/asporto in vetro) e 5 (altri contesti).

Dopo il giro di vite

Durante l’applicazione dell’ordinanza, invece, la Polizia Locale ha effettuato attività di osservazione e controllo, verificando 163 esercizi commerciali con i seguenti esiti: 9 sanzioni ordinanza (orari asporto e dehors); 3 sanzioni amministrative. L’area Pubblicità e Occupazione Suolo ha comminato ed eseguito i seguenti provvedimenti: 3 diffide a pubblici esercizi per la rimozione di occupazione suolo abusiva, tutte ottemperate (due occupazioni suolo leggere abusive rimosse integralmente e una adeguata con la rimozione degli elementi abusivi); 4 sanzioni accessorie di sospensione concessione del dehors per un giorno a seguito della sanzione della Polizia Locale per la violazione dell’ordinanza. Granelli parla di "sostanziale rispetto dell’ordinanza da parte degli operatori".

Diversa la situazione sul fronte della sosta. Da settembre a novembre i vigili urbani hanno comminato 2.599 multe per sosta irregolare (1.259 nell’area Lazzaretto, 317 nell’area Melzo e 1.023 nell’area adiacente). "Nonostante l’alto numero di sanzioni contro la sosta irregolare, questi comportamenti continuano – ammette Granelli –. Dovremmo dare più continuità alle azioni contro la sosta irregolare. O trovare altri strumenti per essere più efficaci su questo tema". L’assessore, infine, prende tempo sulla riproposizione dell’ordinanza o su altre misure anti-movida selvaggia e dice ai consiglieri: "Vi coinvolgeremo ancora per arrivare a provvedimenti più strutturali".

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