
Il rendering dello scorso novembre in cui la moschea aveva ancora quattro cupole
Milano, 8 luglio 2025 – Una moschea “dimezzata” in via Esterle rispetto al rendering iniziale, che mostrava un luogo di culto islamico bianco con quattro cupole azzurre. “Siamo passati da quattro a due cupole, che ora sono anche più piccole.
Il 35% del progetto iniziale è stato eliminato, soprattutto in termini di volumetrie”, spiega Mahmoud Asfa, architetto laureato al Politecnico, nonché imam e presidente del Consiglio direttivo della Casa della Cultura Musulmana di via Padova, che nel giugno 2022 ha vinto il bando comunale per la concessione degli ex bagni pubblici di via Esterle, vicino a via Padova.
Il limite
Tre anni dopo, l’iter progettuale non si è ancora concluso. Perché? “Abbiamo dovuto cambiare il progetto per rispettare le norme che Rete ferroviaria italiana (Rfi) ci ha imposto: la distanza di almeno 30 metri della moschea dai binari ferroviari – spiega Asfa –. Per questo motivo abbiamo modificato il rendering (svelato dal Giorno lo scorso 20 novembre, ndr). Stiamo ancora collaborando con le Ferrovie per avere il consenso definitivo al progetto. C’è un primo via libera di massima, ma dobbiamo ancora aggiungere una serie di documenti al dossier”.
Il progetto
Il progetto era già stato modificato nei mesi scorsi per inserire due piani sotterranei di parcheggi, in modo da soddisfare quanto previsto da una legge regionale sui luoghi di culto. Una modifica che aveva fatto salire la spesa per realizzare il progetto da 3 milioni a 3,5-4 milioni di euro. Intanto la comunità islamica ha speso 495 mila euro per il diritto di superficie dell’immobile comunale di via Esterle per 30 anni, un immobile di cui è già entrata in possesso.
Comune “sordo”
C’è il fronte Rfi ancora aperto, dunque, ma non solo. “Abbiamo chiesto un appuntamento all’Ufficio tecnico del Comune, ma è da un mese e mezzo che attendiamo una risposta”, racconta Asfa. Insomma, i tempi per il via libera alla moschea, la prima regolare in un’area comunale a Milano, sono incerti. E lentissimi. Come ricordavamo, il bando per l’immobile comunale si è concluso nel giugno del 2022. Tre anni dopo, non c’è ancora un progetto approvato, nonostante la Casa della Cultura musulmana di via Padova abbia fatto tutto il possibile per accelerare i tempi di approvazione e di inizio dei lavori.
Iter lumaca
“Troppi enti e troppe commissioni devono fornire un parere. È la burocrazia all’italiana”, sospira Asfa, il quale prevede che ci vorranno “almeno sei mesi” per ottenere il sì al progetto, che dunque potrebbe arrivare tra la fine di quest’anno e l’inizio del 2026. “E pensare che la previsione iniziale che avevamo fatto era di ottenere l’approvazione del progetto all’inizio del 2025”.
Un dubbio sorge spontaneo: c’è ostruzionismo da parte del ministero dei Trasporti guidato dal leader della Lega Matteo Salvini, contrario alle moschee? Asfa non vuole fare polemica: “Spero che non ci sia nessuna forma di ostruzionismo nei confronti del nostro progetto. Io voglio essere ottimista e avere la speranza che la moschea in via Esterle si faccia. Ma il sì ancora non c’è”.