"Morti assurde, non ci diamo pace"

Messaggi per Sara e Samuele deceduti lunedì sera dopo lo schianto con il motorino in via Novara

"Morti assurde, non ci diamo pace"

"Morti assurde, non ci diamo pace"

"Ciao Sara, fai in modo che splenda sempre il sole insieme ai nostri cari". La foto su una spiaggia è a corredo di uno dei tanti messaggi di cordoglio per Sara Capani, morta a 31 anni lunedì sera dopo lo schianto in motorino in via Novara: alla guida del Kymco Agility 125 che ha terminato la sua corsa contro uno spartitraffico c’era l’amico Samuele Lunardi, che avrebbe compiuto 40 anni il prossimo 26 ottobre. Deceduto anche lui. "Una morte assurda, non ci diamo pace", dicono dalla famiglia dell’uomo, che abitava in zona Quinto romano insieme alla mamma ed era papà di una bimba di 9 anni. Non era molto “social“ e dal suo account Facebook poco si riesce a sapere di lui, se non che fosse un grande tifoso del Milan e che amasse la musica di Vasco Rossi. Più presente invece Sara Capani, per la quale da due giorni si moltiplicano on line le parole di affetto ma anche di rabbia per la sua morte. Viveva a Settimo Milanese ma le sue radici, stando a quel che si evince dal profilo, erano a Gallipoli, nel Salento, dove la ragazza tornava ogni estate per le vacanze. "Domenica – scrive un’amica – mi hai detto che non vedevi l’ora di scendere, volevi esserci a tutti i costi al mio compleanno. Ti ho chiamata subito dopo la brutta notizia perché non volevo crederci, speravo mi rispondessi per dirmi: va tutto bene, non sono io. Ora non voglio ancora crederci, mi hai spezzato il cuore. Solo al pensiero perdo le forze, come si può? Come si fa?".

Un altro amico continua: "Ci sono alcune persone che portano una luce così grande nel mondo che, anche dopo che se ne sono andate, la luce rimane. E tu sarai così per me cara amica mia ! Quest’anno sarà triste non vederti: appena arrivavi a Gallipoli, venire da me era tra le tue prime tappe. Me lo dicevi sempre. Ti vorrò sempre bene! Riposa in pace". Ancora, una ragazza pubblica la foto degli ultimi messaggi scambiati con lei su WhatsApp. Ora scrive: "Mi mancherai davvero tanto. Riposa in pace, angelo bello". E sono tantissimi, i ricordi commossi.

Lo schianto fatale risale alle 22 di lunedì: Sara e Samuele sono in sella al motorino, di ritorno verso casa, probabilmente dopo una serata trascorsa con altri amici, quando in via Novara all’incrocio con via Silla, lo stradone che porta al quartiere di Figino, succede qualcosa di poco chiaro su cui sono ancora in corso gli accertamenti investigativi: una telecamera riprende la sterzata improvvisa e apparentemente inspiegabile del mezzo, che dalla corsia centrale vira verso lo spartitraffico: in una manciata di secondi il Kymco abbatte un segnale stradale e finisce contro il palo del semaforo, piegandolo. Soccorsi in condizioni disperate, i due moriranno poco dopo. Stando ai primi rilievi del Radiomobile della polizia locale, l’uomo avrebbe fatto tutto da solo, senza il coinvolgimento di altri veicoli. Non si sa se per un malore, un guasto o per evitare un ostacolo. "Non ci daremo pace – commentano dalla famiglia – finché non sapremo cosa ha fatto sbandare Samuele".

N.P.

M.V.