Milano, 14 marzo 2019 - Due corpi senza vita. Uno accanto all’altro, sotto le coperte del letto matrimoniale. Sono di Karl Heinz Weixler, 87 anni, tedesco, e di sua moglie Francesca Ferrero, 75, originaria di Volpiano, entrambi architetti.

Sui comodini, diversi blister di farmaci. Come sono morti? Quando? Sono in corso le indagini della polizia, ieri in serata ancora al lavoro nell’appartamento dei coniugi al terzo piano in un palazzo signorile di via Taormina 36, tra piazza Caserta e via Murat: la porta era chiusa dall’interno, sui corpi non sarebbero stati rinvenuti segni evidenti di violenza e sul comodino sono stati trovati diversi blister di farmaci; quindi l’ipotesi più probabile è quella del doppio suicidio, o in alternativa quella dell’omicidio-suicidio. L’appartamento era pure sede della loro attività: la Charming srl, per la progettazione, l’allestimento e il noleggio di stand espositivi.

La macabra scoperta risale al pomeriggio di ieri, attorno alle 15.40, quando il custode ha chiamato il 112 avvertendo cattivo odore proprio sul piano dei due anziani. «Quell’odore nauseante lo sentivo da due giorni», sottolinea Nicola. Per entrare in casa è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco. Sul posto diversi equipaggi dell’Upg, gli agenti della Squadra mobile, gli specialisti della Scientifica per i rilievi del caso e il pm di turno Adriano Scudieri. La scorsa estate, una Volante era già intervenuta in via Taormina per una violenta lite tra moglie e marito al culmine della quale lei aveva aggredito lui. «A colpi di martello», raccontano alcuni condòmini. A quanto pare, la donna era affetta da una forma di depressione. «Si vestiva in modo particolare, con parrucche dai colori sempre diversi e tacchi altissimi», la descrive una vicina. Lui «era un tipo molto schivo. Entrambi, riservatissimi. E poi lavoravano sempre, non si fermavano mai». Una dipendente in lacrime, nell’atrio del condominio, spiega di aver sentito l’ultima volta la signora sabato, al telefono. «Mi ha detto di non andare al lavoro lunedì, che mi avrebbe poi contattato lei». Ma la telefonata non è mai arrivata. Stesso copione con la donna delle pulizie: «Ho lavorato in quella casa venerdì, per l’ultima volta». E sempre venerdì il signor Karl Heinz è stato notato in una pizzeria vicina. La doppia morte potrebbe quindi risalire al weekend.