Mille per “Dax“. Petardi e vetrine imbrattate

A Milano corteo in memoria di Davide Cesare, ucciso nel 2003. Manifestanti lanciano fumogeni e petardi, imbrattano muri e vetrine. La Questura indaga sui responsabili. Dispositivi di ordine pubblico potenziati anche per altre manifestazioni in città.

Mille per “Dax“. Petardi e vetrine imbrattate

Mille per “Dax“. Petardi e vetrine imbrattate

Il corteo con un migliaio di manifestanti ha in testa lo striscione per Dax, Davide Cesare, il militante dell’ex centro sociale Orso ucciso il 16 marzo 2003 da tre simpatizzanti di estrema destra. Ventuno anni dopo, ieri, la manifestazione in sua memoria parte da via Brioschi e arriva fino in via Gola. Durante la marcia non mancano fumogeni e petardi, lanciati pure davanti al carcere di San Vittore. Tra gli slogan gridati al megafono: "Tutti liberi, tutte libere". Lungo il percorso vengono poi imbrattati muri, vetrine di supermercati e banche. Coperto con la scritta "Antifa" pure un manifesto dell’europarlamentare Carlo Fidanza (FdI) tra viale Gorizia e via Mortara.

La Questura sta lavorando per individuare i responsabili, anche attraverso i filmati delle telecamere di sorveglianza. Il Questore di Milano Giuseppe Petronzi ha predisposto dispositivi di ordine pubblico di maggiore consistenza, non solo nella zona dei Navigli ma anche in piazza San Babila per il presidio dell’Associazione Palestinesi in Italia "contro il genocidio a Gaza" e per il concentramento di un migliaio di motociclisti che da via Corelli hanno sfilato fino a piazza Duca d’Aosta per manifestare contro il divieto della circolazione di motoveicoli di categoria euro 0 e 1. M.V.

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