Milano dopo il nubifragio, Sala: “Entro fine agosto la città sarà sistemata”

Il sindaco parla durante la cerimonia in ricordo delle vittime della strage di via Palestro. Nicola Micele (vigili del fuoco): “Abbiamo svolto 600 interventi e cento sono in coda”

Vigili del fuoco al lavoro dopo il nubifragio
Vigili del fuoco al lavoro dopo il nubifragio

Milano, 27 luglio – A due giorni dalla tempesta che tra lunedì e martedì ha devastato la città abbattendo alberi, allagando strade e danneggiando tetti e facciate, Milano fa ancora i conti con le conseguenze del maltempo. Non sarà una cosa veloce. Sono oltre 600 gli interventi di soccorso a ora, mentre un centinaio sono 'in coda', da parte dei vigili del fuoco. Lo ha spiegato il comandante dei vigili del fuoco di Milano, Nicola Micele, che ha fatto il punto sulla situazione. 

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Il punto della situazione

“Tra gli scenari più impegnativi - ha citato il comandante - il Castello Sforzesco reso nuovamente accessibile alla cittadinanza e l'utilizzo di una gru per mettere in sicurezza una chiesa in via Torino, in centro”. E ancora: “Da due giorni stiamo lavorando con circa 150 uomini che si stanno alternando. Sono del comando di Milano, ma non sono solo: arrivano anche da altre province di limitrofe e da altre regioni. C'è il personale del comando di Genova, di Lodi, di Ancona, che stanno operando in un dispositivo tipico dei vigili del fuoco che prevede moduli di soccorso provenienti anche da altre regioni e altre province".

Gli interventi in corso sono “finalizzati a liberare gli assi viari della città. Stiamo operando in collaborazione con la Protezione civile ed è intervenuto anche un assetto dell'esercito italiano. L'obiettivo in questo momento è rendere fruibili gli assi viari. In particolare stiamo operando in maniera congiunta anche con le squadre di ATM per ripristinare le linee tramviarie", ha aggiunto Micele.

Il sindaco Sala

"Io sono favorevole allo stato di emergenza e ho anche scritto al presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana che Milano lo richiede, poi le forme che metterà in atto lo Stato in termini di raccolta fondi le lascio a loro". Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine della commemorazione per i 30 anni della strage di via Palestro, parlando della situazione della città dopo l'ondata di maltempo. 

"Mentre qualcuno fa polemica io in questo momento non la voglio fare, intendo lavorare come sto facendo evitando anche di rispondere a qualche critica strumentale che c'è", ha aggiunto parlando di chi, ad esempio, accusa il Comune di mala gestione del verde in città. "Il punto vero è che a Milano c'è un patrimonio arboreo molto vecchio, molto antico. Si può fare una verifica e probabilmente si possono abbattere quelli più vecchi ma immaginiamo come reagirebbe l'opinione pubblica se una parte significativa venisse abbattuta - ha aggiunto parlando degli alberi in città che sono caduti o che sono pericolanti -. Semplice non è. Credo anche che, e qui non voglio accusare nessuno, rispetto alla violenza di quello che è successo nelle notti, non abbiano avuto avvisi. Questa violenza, il vento a 104 chilometri all'ora non si era mai visto e certamente io non ne avevo avuto avviso".

Le tempistiche

Briefing nella sala comando di crisi a Milano: i vigili del fuoco con Laura Lega (ministero dell'Interno)
Briefing nella sala comando di crisi a Milano: i vigili del fuoco con Laura Lega (ministero dell'Interno)

L'obiettivo è riportare una situazione "normalizzata" in città entro fine agosto "per quanto possibile" ha aggiunto Sala. t"In questi giorni preferisco che tutte le forze in campo, i vigili del fuoco, l'esercito, la polizia, ma anche Atm e Amsa, lavorino. Martedì mattina li convoco perché voglio avere sul tavolo un piano", afferma Sala, in modo tale da centrare l'obiettivo di ripristinare la normalità. Ci sono due piani per il sindaco, il primo "deve essere l'immediato", ossia "la riabilitazione delle strade", poi c'è "la zona più di medio periodo che riguarda agosto, perché noi oggi abbiamo i parchi chiusi e- afferma- dovremmo cercare di liberare i parchi il prima possibile".