REDAZIONE MILANO

Milano rende omaggio a Paolo Pillitteri: lutto cittadino per l'ex sindaco socialista

Milano saluta l'ex sindaco Paolo Pillitteri con un lutto cittadino. Presenti politici e cittadini per l'ultimo addio.

Milano saluta l'ex sindaco Paolo Pillitteri con un lutto cittadino. Presenti politici e cittadini per l'ultimo addio.

Milano saluta l'ex sindaco Paolo Pillitteri con un lutto cittadino. Presenti politici e cittadini per l'ultimo addio.

Cesti pieni di garofani rossi e bandiere del Psi sono l’omaggio all’ex sindaco socialista di Milano Paolo Pillitteri, cognato di Bettino Craxi, che si è spento giovedì 5 dicembre nel giorno del suo 84esimo compleanno. Alla camera ardente allestita ieri a Palazzo Marino hanno sfilato i politici della Milano da bere, i sindaci che hanno raccolto il testimone negli anni successivi (Pillitteri ha governato la città dal 1986 al 1992) ma anche tanti cittadini a lui affezionati.

Non usa mezzi termini la nipote Stefania Craxi: "I magistrati senza un briciolo di umanità gli hanno impedito di partecipare al funerale di mio padre". Ora "mi aspetto un luogo pubblico dedicato a tutti e due", al padre Bettino e allo zio, "che è stato un grande sindaco di Milano e ha pagato tutta la vita la nomea del cognato. Un uomo che ci mancherà. Aveva anche la grandezza di saper stemperare i momenti più difficili". La senatrice di Forza Italia ha ringraziato il sindaco Beppe Sala "per il lutto cittadino, anche se non è neanche la pallida ombra dei sindaci della tradizione riformista".

Sala, ieri alle 9, ha accolto il feretro alla presenza della famiglia Pillitteri, dei figli Stefano e Maria Vittoria e della moglie Cinzia Gelati. Il primo cittadino ha ricordato che "bisogna fare tesoro dei tanti insegnamenti che ci ha lasciato Pillitteri", un sindaco che ha "molto amato la sua città". Oggi, in occasione dei funerali (alle 11 a Santa Maria del Suffragio), ci sarà il lutto cittadino con le bandiere a mezz’asta, un omaggio che "30 anni fa non sarebbe stato possibile", ha evidenziato Bobo Craxi, parlando prima della sorella. Un riferimento ai tempi di Tangentopoli, quando anche Pillitteri venne indagato e poi condannato per ricettazione. Ora, l’omaggio di Milano e il lutto cittadino rappresentano un segno del fatto "che ha saputo recuperare l’onore, che per noi non aveva mai perso, e la stima da parte dei cittadini che in quell’epoca drammatica era venuta meno".

Il figlio Stefano Pillitteri ha ringraziato Sala per la "sensibilità istituzionale e personale dimostrata", sottolineando che il padre "ci ha lasciato col sorriso sulle labbra e non c’è niente di meglio". Tra gli ex sindaci: Giampiero Borghini, Gabriele Albertini e Letizia Moratti. Alla camera ardente pure il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi, i parlamentari Mariastella Gelmini, Lia Quartapelle ed Emanuele Fiano. Poi don Mazzi, il giornalista Paolo Hutter, il giornalista ed ex segretario del Psi milanese Ugo Finetti, l’ex sovrintendente della Scala Carlo Fontana, la presidente del Consiglio comunale Elena Buscemi e molti altri.

"È stato il mio sindaco", il commento di Massimo Ferlini, che è stato assessore ai Lavori pubblici della giunta Pillitteri. "Di lui apprezzavo la cultura ma anche l’ironia con cui commentava le notizie non positive". Del politico, "l’attenzione all’umore dei cittadini, che tastava prima di prendere decisioni come fu per la sperimentazione delle targhe alterne". A parlare, anche l’ex consigliere comunale Fernando Pepe: "Subentrai al suo posto, in Consiglio. È stato uno dei miei amici più cari, non abbiamo mai perso i contatti anche perché abitavamo nella stessa zona e ci incrociavamo spesso". Lo ricorda con affetto anche Michele Cordola: "Sono stato suo avvocato per una piccola questione. Mi è rimasta impressa la sua umanità".

Alla camera ardente pure tanti milanesi tra cui Raimondo, ex tranviere: "È morta una grande e brava persona. Ricordo quando venne a trovarci al deposito di via Palmanova e fu contestato. Io pensai: perché è venuto di persona, senza mandare un suo rappresentante?". Sul libro dei ricordi, alcuni messaggi commoventi: "Caro Paolo, sono di nuovo da te per portarti i saluti della mia mamma". "Buon viaggio Paolo", scrive un altro. Tra le firme anche quella di Pasquale Padovano, "unico sopravvissuto alla strage di Linate".