MONICA AUTUNNO
Cronaca

Melzo, l’ecomostro di via Matteotti venduto per 790mila euro

Il Comune si libera dopo anni del palazzo fatiscente grazie a un’offerta a sorpresa. Il sindaco: "Ottima notizia, quell’edificio è una ferita nel cuore del nostro centro storico"

Melzo, il palazzo abbandonato di via Matteotti

Melzo, il palazzo abbandonato di via Matteotti

Melzo (Milano) –  L’asta per la vendita, la seconda, in gennaio, era andata deserta. Ma a pochi mesi ecco un operatore interessato, denari alla mano: per l’ecomostro di via Matteotti, palazzone fatiscente a sei piani, disabitato da undici anni e sacca di degrado a pochi passi dal Comune e dalle piazze, il passaggio di mano è scritto.

Il prezzo di vendita dal Comune alla società immobiliare, con trattativa privata, 790mila euro, esattamente l’importo dell’incanto deserto in inverno. Caparra versata, incontri in corso. "Per la formalizzazione naturalmente occorre attendere - così il vicesindaco Lino Ladini -, ma si può dire che, salvo capovolgimenti, ci siamo. E che a breve prenderemo visione del progetto".

Una questione annosa e spinosa che va finalmente a risoluzione: "Sono prudente di natura e aspetto che tutto sia concluso - così il sindaco Antonio Fusè -, ma certamente un traguardo importante. Quell’edificio, lo sappiamo, è una ferita nel cuore del nostro centro storico".

Una vicenda, quella del palazzo di via Matteotti, che si trascina da oltre dieci anni. L’edificio, in passato, aveva ospitato alloggi in edilizia sociale, l’iter per il trasloco degli ultimi inquilini si era concluso nel 2013. Poi una lunga stagione di perizie per verificare condizioni e aggiornare valori. L’ultima stima tecnico economica, corredata da documenti catastali e documentazione fotografica dello stato dell’arte, era stata consegnata al Comune prima dell’asta, cui nessuno si era presentato.

"L’ipotesi, ora - così Ladini - era quella di istruirne una terza, con un aggiornamento al ribasso del prezzo. Sempre con l’obiettivo, mancato in prima e seconda battuta, di attirare operatori, considerato che il complesso, pure degradato, si trova in una zona molto appetibile e con delle prerogative. E nella consapevolezza di dover arrivare comunque alla chiusura della partita. È andata diversamente e si procede. Per il Comune la possibilità di sanare una piaga. Per l’operatore, diciamolo, comunque un affare: va ad aggiudicarsi duemila metri quadrati a 400 euro il metro, in pieno centro". Lo sblocco è arrivato qualche tempo fa, in questi giorni sono già in calendario riunioni fra gli acquirenti e lo staff tecnico comunale. Con ogni probabilità il palazzo non sarà demolito, ma riqualificato.