GIULIA BONEZZI
Cronaca

Medici di base: 1.140 posti vacanti. Ecco quanti verranno coperti da nuovi dottori

Alla seconda riapertura del bando ci sono quasi cinque volte le domande di un anno fa. Bene Bergamo, in difficoltà Valtellina, Cremona e Mantova

I corsi di formazione triennali in Medicina generale vengono organizzati in tutte le regioni

I corsi di formazione triennali in Medicina generale vengono organizzati in tutte le regioni

Milano, 4 settembre 2023 – Sono state 482, alla fine, le domande arrivate alla seconda riapertura di quest’anno del bando per coprire gli "ambiti carenti" di medico di base in Lombardia, che s’è chiuso lo scorso 18 luglio.

Quattrocentottantadue candidati per 1.140 incarichi vacanti, ma limitarsi al calcolo della percentuale (42,3% o, più intuitivamente, poco meno di una domanda ogni due posti e mezzo) sarebbe sbagliato per almeno un paio di motivi, oltre alla premessa che gli ambiti carenti sono più numerosi dei medici davvero mancanti, poiché vengono banditi basandosi su un optimum di un dottore ogni 1.300 assistiti, mentre un massimalista arriva a 1.500 e può salire a 1.800 in deroga (o anche oltre, con accordi regionali).

Numeri e realtà

Motivo numero uno: le domande purtroppo non equivalgono agli incarichi accettati, previ colloqui con le Ats di riferimento che sono ancora in corso, anche perché ciascun candidato poteva indicare più preferenze. Ad esempio, i 136 che hanno fatto domanda per Milano e provincia hanno indicato, a testa, in media sei opzioni. Motivo numero due: l’83% delle domande, 400 su 482, le hanno presentate professionisti già laureati in Medicina ma che stanno ancora frequentando il corso triennale di formazione in Medicina generale, e con l’ultimo accordo sono arrivati a poter prendere in carico fino a mille pazienti.

Situazione migliorata

E però questa carica dei corsisti alla riapertura estiva del bando (tradizionalmente indirizzata a intercettare chi ha appena terminato il triennio) disegna uno scenario più roseo di quello che si profilava un anno fa, quando alla chiamata di luglio risposero appena 103 dottori per 939 ambiti in tutta la Lombardia. Cioè, meno di uno ogni nove posti. E se di anno in anno pensionamenti, prepensionamenti, uscite volontarie e altre ragioni complesse della crisi della medicina territoriale aggravano l’emorragia dei medici di base convenzionati col servizio pubblico - la Lombardia ne cercava 786 a luglio 2021 –, tanto che il bando annuale viene ormai riaperto di prassi da tre a quattro volte, d’altra parte questa apparente inversione di tendenza è anche ossigeno per alcune province.

La distribuzione per province

Le domande, infatti, sono distribuite per Ats, e spicca quella di Bergamo, che a luglio aveva 53 "ambiti" da coprire (cinque con vincolo ad aprire lo studio a Bagnatica, Filago, Brignano Gera d’Adda, Antegnate, Cividate al Piano), e di domande se n’è viste arrivare 48, pari a oltre il 92% dei posti banditi (teoricamente: oltre alle plurime preferenze, 40 sono di medici in formazione col tetto di mille pazienti). La seguono in classifica l’Ats di Pavia, con 32 domande (23 da parte di corsisti) per 45 posti (71%) e l’Ats della Brianza, con 69 domande (54 di medici in formazione) per 110 ambiti: copertura del 62,7% solo in teoria, ma impatto assai diverso, ad esempio, rispetto all’Ats di Brescia, che ha avuto lo stesso numero di candidati (69, i corsisti però qui sono 62) per 127 incarichi banditi (54,3%), e dall’Ats dell’Insubria, che ha 62 aspiranti (50 in formazione) ma cercava 210 dottori (cioè le domande coprirebbero meno del 30% dei posti).

E Milano? L’Ats Metropolitana voleva ben 401 dottori (il 63% in più dei 246 di luglio 2022): 369 nel Milanese di cui 106 in città e 263 nell’hinterland (37 nel territorio dell’Asst Nord Milano, 68 in quello dell’Asst Rhodense, 60 nell’Ovest Milanese, 98 nel Sud-Est coperto dall’Asst Melegnano-Martesana) e 32 nel Lodigiano.

Ma stavolta di candidature ne ha ricevute 148 (di cui 124 da parte di corsisti), quasi il quadruplo rispetto alla quarantina dell’anno scorso quando, all’esito dei colloqui, gli incarichi assegnati furono 31. Quest’estate, quantomeno, le domande s’avvicinano al 37% degli ambiti carenti tra il Milanese e il Lodigiano: appena sotto metà classifica, meglio dell’Insubria e delle Ats Montagna e Valpadana, che con 13 candidature (10 di corsisti) per 39 posti tra Valtellina e Alto Lario e 41 (37 da medici in formazione) per 155 ambiti tra Cremona e Mantova partono già con richieste che arrivano a poco più di un quarto dei dottori cercati.