Beppe Grillo e Beppe Sala
Beppe Grillo e Beppe Sala

Milano 3 marzo 2019 - "Un falso problema", un fenomeno "esclusivamente mediatico". Beppe Grillo ha rotto il suo silenzio sull'attualita' politica e prende di petto la manifestazione di ieri a Milano: "250.000 persone hanno manifestato contro il razzismo, un razzismo esclusivamente mediatico", attacca dal suo Blog il cofondatore M5s. "Sala lo definisce momento spartiacque ed ha ragione - ha continuato il comico genovese, anima del M5s -. Chiunque abbia un minimo di buon senso non vede alcun razzismo, ma soltanto un crescente egoismo sociale". E ancora: "Ma allora cosa sta succedendo? Sembra che il Paese non voglia confrontarsi con i suoi 'veri fantasmi'. Se fosse una manifestazione contro l'egoismo, contro il mors tua vita mea, ne sarei felice. Ancora di più, se fosse una manifestazione contro la mafiosità, i favori e le caste... ma stiamo soltanto sognando. Piuttosto che cacciare i mafiosi della politica offre a quella stessa vecchia politica alibi per rifarsi l'ennesimo lifting. Terreno di coltura ideale per i frou frou piddini e berlusconiani: cabaret invece che lotta".

Immediata la risposta di Giuseppe Sala. "Da Beppe a Beppe - ha scritto il primo cittadino di Milano su Facebook - Caro Grillo, tu che hai fatto capire a tanti cos'è la partecipazione, dovresti sapere che quando centinaia di migliaia di persone vanno in piazza per farsi ascoltare vanno rispettate".  "Forse non ti piace quello che hai visto perche' la gente di Milano non ha detto nessun vaffa?" si chiede il sindaco nel suo post, invitando Grillo a "provare ad approfondire il senso di ieri. Liquidare la marcia come una manifestazione contro il razzismo è limitativo. Lì c'era molto di piu'. C'era la Milano dei diritti, ma anche dei doveri. C'era l'urlo di una citta' che non ci sta a credere in una sola verita' e nella semplificazione di una certa visione di societa'. C'era, soprattutto, l'orgoglio di una citta' che manifesta, ma al contempo realizza. Solidarietà e sviluppo, legate a filo doppio e interdipendenti" ha scritto Sala, per poi aggiungere: "pensaci. Se vuoi io sono qui e sarei contento di confrontarmi con te su questi temi".