Corteo animalista a Milano: trecento sfilano a favore della proposta di legge Brambilla

Pene più severe per chi maltratta o uccide gli animali: le prevede il testo all’esame della Commissione Giustizia della Camera, le chiedono gli attivisti

Un manifestante al corteo animalista (foto Fasani)

Un manifestante al corteo animalista (foto Fasani)

Milano, 25 febbraio 2024 – Dopo la grande manifestazione per la Palestina che ieri ha portato in strada circa quindicimila persone, anche oggi a Milano è tempo di cortei. Questa volta a scendere in piazza sono gli animalisti che chiedono l’inasprimento delle pene per chi usa violenza sugli animali, li maltratta o li uccide. 

La manifestazione animalista pro legge Brambilla (foto Fasani)
La manifestazione animalista pro legge Brambilla (foto Fasani)

Il corteo, con tanto di striscioni e cartelli, è partito da piazza Oberdan nel primo pomeriggio. Poi corso Venezia, piazza San Babila, corso Matteotti, piazza Meda e via Case Rotte. Infine piazza della Scala, davanti a Palazzo Marino. 

Cosa prevede la legge Brambilla

La manifestazione animalista pro legge Brambilla (foto Fasani)
La manifestazione animalista pro legge Brambilla (foto Fasani)

La proposta di legge (al momento il testo è all'esame della commissione Giustizia della Camera), a prima firma della deputata Michela Vittoria Brambilla e sottoscritta da parlamentari di tutti gli schieramenti politici, prevede pene più dure per chi uccide o maltratta gli animali. In particolare si chiede la modifica dell’articolo 544bis del codice penale che punisce l’uccisione di animali e prevede una pena dai 4 mesi ai 2 anni. Si richiede invece dai 2 ai 6 anni. Per il reato di maltrattamento dai 3 ai 18 mesi si propone una detenzione da 1 ai 5 anni assieme a una multa dai 5.000 ai 30.000 euro e non più come alternativa. E ancora, si chiede di innalzare le pene per l’abbandono di animali considerato tra le condotte più gravi di maltrattamento; innalzare le pene per i combattimenti tra animali passando da 1 – 3 anni a 1 – 4 anni oltre a una pena pecuniaria per chiunque partecipi a questi eventi. Il testo prevede di introdurre nel codice penale le norme contro esche e bocconi avvelenati come parte dell’articolo 441bis essendo questi pericolosi anche per la salute pubblica; di includere le associazioni animaliste in tutte le fasi dei giudizi cautelari e promuovere attività obbligatorie sul territorio con il supporto dello Stato e delle Regioni per la tutela degli animali.

La manifestazione

L'attivista Enrico Rizzi, che ha contestato Brambilla
L'attivista Enrico Rizzi, che ha contestato Brambilla

Circa trecento le persone in corteo, tra le bandiere delle varie associazioni animaliste come Leida, Movimento etico tutela animali e ambiente e Oipa. Ci sono stati anche momenti di tensione quando un manifestante, Enrico Rizzi, attivista animalista piuttosto noto sui social, ha protestato contro Brambilla, prendendosi gli insulti degli altri animalisti.

La deputata

"Abbiamo la possibilità di portare un cambio epocale nel nostro Paese”, ha spiegato Brambilla sottolineando che la proposta intende “inasprire le pene per chi maltratta e uccide gli animali” con carcere da due a sei anni per chi uccide gli animali e da due a cinque per chi li maltratta e abbandona. “La sostanziale impunità della quale godono questi delinquenti - ha aggiunto - è uno dei motivi per cui ci sono crimini così terribili”. “Sono milioni gli italiani che chiedono questa riforma del codice penale e io li ringrazio”.

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